Torino, Mihajlovic: "Vittoria importante, non ho mai avuto paura per la panchina". Cairo: "Mai pensato a esonero"

Serie A

L'allenatore granata dopo il successo contro il Cagliari: "La mia posizione non è mai stata messa in dubbio, ma con una sconfitta la situazione sarebbe diventata difficile. Vittoria fondamentale e meritata". Cairo: "Mai pensato a nulla di diverso che tenere Mihajlovic"

La paura dopo il gol di Barella, poi la forza per rimontare tutto e andare a vincere con i gol di Iago Falque e Obi. Tutto l'orgoglio del Torino nella vittoria contro il Cagliari, granata che si riscattano in questo posticipo di Serie A. Salva, quindi, la panchina di Sinisa Mihajlovic che ha commentato così la partita contro i rossoblù: "Ho sempre avuto la fiducia della società, non ho mai avuto paura – ha dichiarato l'allenatore granata - Ho parlato con il presidente anche dopo Firenze e in settimana, la mia posizione non è stata mai messa in dubbio. Poi chiaramente se non vincevamo con il Cagliari si metteva male, però la vittoria è arrivata e l'abbiamo meritata. Ora siamo settimi in classifica, in zona Europa League. Sapevamo che con un paio di risultati utili saremmo ritornati lì. Potevamo fare qualche gol in più ed abbiamo sofferto, dobbiamo sicuramente crescere e migliorare ma questa vittoria è fondamentale per noi. La festa finale? Sono contento soprattutto per i ragazzi, hanno migliorato questa vittoria. Sono stati bravi a reagire allo svantaggio, grazie anche al nostro pubblico che ci ha aiutato molto. Nelle prime cinque partite abbiamo fatto record di punti, si è inceppato qualcosa dopo la partita contro il Verona. Nessuno ci ha messo sotto, però ci mancava rabbia e bava in bocca che è nel dna del Torino. Pensavamo di essere forti tecnicamente e che il gol sarebbe arrivato da solo. Ma se non ci metti rabbia, alla fine non ottieni niente. E' stato più un problema di atteggiamento che tecnico-tattico. Belotti? Ha fatto tre allenamenti, ha lottato ma non gioca da un mese. Belotti in forma avrebbe fatto un paio di gol, non volevo neanche rischiarlo ma lui è guarito e non sente più dolore".

Cairo: "Mai pensato di cambiare allenatore"

Di Mihajlovic ha parlato anche il presidente Urbano Cairo: "L'abbraccio è quello di chi lavora insieme da tempo con grande lealtà e stima – ha dichiarato il presidente granata - Non ho mai pensato a nulla di diverso che tenere il nostro allenatore, siamo settimi a pari merito con Fiorentina e Milan. Poi, certo, abbiamo pareggiato o perso partite che bisognava vincere. Però direi che stiamo andando bene. Anche il gruppo è con l'allenatore, si è visto oggi ma anche prima. E' una conferma di cose che già sapevamo. Non abbiamo avuto dei risultati negativi, c'è stato il derby che abbiamo perso in 10 e poi la partita di Verona ci ha tagliato le gambe. Quello ci ha creato un po' di problemi, però poi la reazione è stata importante. Anche la disposizione diversa in campo ci abbia aiutato, sotto questo punto di vista credo che si possa fare davvero bene. Sicuramente il calendario era agevole, però abbiamo incontrato Juventus, Roma, Fiorentina, Sampdoria, comunque squadre difficili da affrontare. Certamente vedere un Toro offensivo è una cosa buona, mi piace molto. Però anche il cuore Toro è molto importante per noi, lo vogliono i nostri tifosi e il nostro allenatore. Secondo me ritornerà una squadra di questo genere, sicuramente molto offensivo. Dobbiamo continuare a fare bene, già dalla prossima partita contro l'Inter".

Ansaldi: "Per noi era come una finale"

Queste, invece, le parole di Ansaldi: "Questa era come una finale, tutti noi sapevamo l’importanza della partita ed è stato fondamentale vincere – ha dichiarato il terzino granata - Siamo a conoscenza dell’obbiettivo e per conquistarlo, questi tre punti sono importantissimi. Siamo uniti, siamo come una famiglia".

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