Cagliari, Romagna: "Con il Verona sarà uno scontro diretto"

Serie A
Il giocatore del Cagliari Romagna, foto Getty
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Il difensore dei rossoblu ha parlato del momento del Cagliari e della prossima sfida con l’Hellas Verona, un match che rappresenta un vero e proprio scontro diretto per la salvezza

Una classifica che non sorride, un ko come quello di Torino da cancellare e tre punti da centrare per allontanarsi dalla zona rossa. Il Cagliari lavora per riscattarsi, concentrandosi sul prossimo impegno con l’Hellas Verona che vale tantissimo in ottica salvezza. Del confronto con i gialloblu ne ha parlato Filippo Romagna, ormai integratosi al meglio con nella nuova società e con i compagni: "Sono stato accolto davvero in maniere ottima da tutti i miei compagni, credo di avere finora fatto delle buone prestazioni nonostante i risultati ottenuti non siano proprio soddisfacenti. Il mio obiettivo resta sempre quello di crescere e centrare la salvezza con la squadra, ogni giorno mi alzo con la consapevolezza di dover lavorare per migliorare ancora di più il mio apporto alla squadra".  Il prossimo avversario del Cagliari sarà l’Hellas Verona, una sfida delicata che vale molto soprattutto in ottica salvezza: "I gialloblu sono senza dubbio una buona squadra con grande qualità, ma noi dobbiamo solo pensare ad essere più bravi e mostrarci più arrabbiati di loro" le parole di Romagna al Corriere dello Sport. "Si tratta di uno scontro diretto e ci stiamo preparando bene”. A supportare i rossoblu saranno senza dubbio i tifosi, a cui Romagna chiese appoggio ed entusiasmo: “Dobbiamo avere l’atteggiamento giusto in questa sfida e questo potremmo averlo grazie alla spinta dei tifosi. Loro si meritano di vedere una grande prestazione e speriamo che la Sardegna Arena sia piena. Dovremo avere equilibrio e tanta fame per avere la meglio sul Verona".  

L’amico Barella

Un centrocampista come… amico, è questo Nicolò Barella per Filippo Romagna. I due giocatori rossoblu si conoscono da sette anni e l’intesa in campo ne risente: "Ci conosciamo da sette anni e siamo molto legati anche perché nelle nazionali giovanili abbiamo giocato insieme a centrocampo. La Nazionale maggiore? Un traguardo che potrà arrivare in futuro. Ora penso solo all’Under 21". 

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