Roma, Alisson: "Ho imparato cos'è il derby. Ho tifato per l'Italia, mi dispiace per il mio idolo Buffon"

Serie A

Il portiere brasiliano ha parlato in esclusiva a Sky Sport 24. Dal derby contro la Lazio al dualismo con Strakosha, dal Mondiale con il Brasile alla mancata qualificazione dell'Italia del suo idolo Buffon: "Ho tifato per voi, ho provato tristezza nel vedere Gigi uscire così"

Se la Roma è la miglior difesa del campionato è anche merito suo. Una piacevole scoperta per i tifosi giallorossi, l'eredità di Szczesny raccolta con tranquillità e sicurezza: Alisson si è preso la Roma e adesso vuole prendersi anche il derby. L'anno scorso, in Coppa Italia, non è andata benissimo: "Ho già giocato i derby in Coppa Italia e purtroppo l'anno scorso non sono stati un successo per noi. Ma ho già imparato cosa significa il derby per questa squadra e questi tifosi: per me sarà troppo importante debuttare in un derby di Serie A con una vittoria. Ma anche la Lazio è in un gran momento come noi, stanno facendo bene". Per Alisson finora ben 7 clean sheet e l'83% di tiri parati: "Numeri che fanno piacere, ma ogni partita ha la sua storia. Sto lavorando bene, sia qui che in Nazionale dove pensavo sempre al derby. E' già cominciato da tempo e sono pronto".

L'amarezza per Buffon e le ambizioni con Roma e Brasile

Una sfida nella sfida sarà quella con il suo collega Strakosha: "Giovane come me, un gran portiere. Bravo tra i pali e gioca bene con i piedi. Il miglior portiere del mondo secondo me? Difficile da dire, uno che sta facendo benissimo è De Gea, mi piace tanto". E anche Alisson vuole arrivare a quei livelli: "Sono migliorato in tutti gli aspetti rispetto all'anno scorso. La parata su Masina? Difficile, ma non paragoniamola a quella di Gordon Banks su Pelé...". Inevitabile un commento sull'esclusione dell'Italia dal Mondiale: "Ha sorpreso me come tutto il mondo. E' stata dura guardare le due ultime partite, mi dispiace per i miei compagni e per il paese in cui vivo adesso. Ho tifato per l'Italia, ma il calcio è questo. Quello che mi ha dato troppa tristezza è stato vedere il mio idolo Gigi Buffon uscire dalla partita in quel modo. Gli auguravo un finale migliore: certo, non vincere il Mondiale... ma è stata dura". "Scudetto alla Roma e Mondiale al Brasile? Non so quale delle due sia più probabile, diciamo 50 e 50 - conclude Alisson - ma siamo sulla strada giusta per entrambe le cose".

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