Napoli-Juve, difesa contro attacco. Ma ruoli capovolti rispetto al passato

Serie A

Napoli-Juventus sarà il big match dei... ruoli capovolti! Azzurri primi e con la miglior difesa del campionato: solidità ed equilibrio per Maurizio Sarri. Bianconeri che inseguono e pagano qualche errore di troppo dietro, nonostante il miglior attacco della Serie A

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Quattro punti a dividere Napoli e Juventus in classifica, con gli azzurri in testa dall'inizio del campionato e i bianconeri a inseguire. In mezzo c'è l'Inter, altra candidata per la vittoria finale. E venerdì sera, allo stadio San Paolo, c'è un vero e proprio big match che potrà dare risposte importanti al campionato. Gli azzurri lo affrontano da primi della classe, con la Juventus che per una volta è chiamata a rincorrere. Ruoli invertiti rispetto a quanto accaduto negli ultimi sei anni. Ma quest'anno, ad essere diversa, non è soltanto la posizione in classifica di Napoli e Juventus. Già, basti pensare ai numeri delle squadra di Maurizio Sarri e Massimiliano Allegri. Il segreto del primo posto del Napoli, fino a questo momento, è stata la difesa: un po' un paradosso considerando che gli azzurri hanno da anni il miglior attacco del campionato, essendosi contraddistinti per il proprio gioco brillante e offensivo. Dall'altro lato c'è la Juventus, che in questi anni è riuscita a vincere proprio grazie alla sua difesa: un reparto che praticamente si recitava a memoria, con Buffon, Barzagli, Bonucci e Chiellini. Ed ora? I bianconeri hanno il miglior attacco del campionato, ma pagano qualcosa a livello difensivo. Scenario capovolto, ruoli che cambiano. E venerdì sera un esame importante per Napoli e Juventus.

Juventus, la forza dell'attacco: i numeri

Per i bianconeri, le notizie positive quest'anno sono arrivate soprattutto dall'attacco. Paulo Dybala ha migliorato in maniera esponenziale il suo rendimento in zona gol, avendo segnato già 12 volte in campionato. Gonzalo Higuain è il secondo miglior marcatore, con le sue 8 reti. Seguono poi Cuadrado, Mandzukic e Khedira a quota 3, Bernardeschi e Pjanic a 2 e Douglas Costa con un solo gol segnato. Se l'attacco sembra girare bene, a preoccupare è, invece, la difesa. Al di là dei numeri, la squadra di Allegri ha pagato qualche distrazione di troppo, in partite come quelle contro Lazio, Atalanta e Sampdoria nelle quali sono stati lasciati per strada punti importanti. Già 14 i gol subiti, 40 invece quelli segnati. Differenza reti di +26, esattamente la stessa del Napoli. Che però, a livello difensivo, sta avendo un rendimento migliore. Certo, la Juventus non è ancora al top della condizione e sta lavorando per migliorare ancora. Ma i quattro punti di ritardo dagli azzurri potrebbero essere pericolosi, soprattutto se la squadra di Sarri dovesse vincere venerdì e scappare a +7.

Napoli, il segreto è la difesa: i numeri

E il cambio di scena c'è stato anche a Napoli, dove da anni si parla di un attacco atomico e di una difesa che spesso lascia a desiderare. Se nelle passate stagioni gli azzurri non sono riusciti ad essere competitivi per lo scudetto fino alla fine della stagione, è stato proprio a causa di un numero maggiore di errori difensivi rispetto alla solida difesa della Juventus. Quest'anno, però, i numeri dicono altro. Il Napoli ha la miglior difesa del campionato, al pari della Roma che però ha giocato una partita in meno. Soltanto 9 le reti subite, con Reina che è tra i portieri meno impegnati della Serie A. Una statistica che conferma la bontà del lavoro svolto da Maurizio Sarri in fase difensiva. E' un Napoli solido ed equilibrato, che non ha subito gol nel 50% delle partite giocate fin qui in campionato (7 su 14). “Gli schemi difensivi di Sarri ce li sogniamo anche la notte”, aveva dichiarato Raul Albiol. E il lavoro dell'allenatore azzurro sta funzionando. Non a caso il Napoli è primo in classifica da inizio stagione, a dimostrazione che la difesa, alla fine, è fondamentale per vincere i campionati. Per un reparto arretrato che dà sempre maggiori garanzie, c'è un attacco che invece ha rallentato: 25 gol segnati nelle prime 7 partite, appena 10 nelle restati gare. I 35 gol totali rappresentano comunque un bel bottino, secondo soltanto a quello totalizzato dalla Juventus. Ma, negli ultimi tempi, il Napoli spettacolare e offensivo ha lasciato spazio a un Napoli maggiormente solido e cinico.  

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