"Tra 4 anni Gattuso allenerà il Milan", Zamparini l'aveva previsto: "Ora farà strada"

Serie A
Maurizio Zamparini, presidente del Palermo (getty)

Il presidente rosanero scelse Gattuso dopo l'esperienza al Sion, ma il rapporto tra i due durò poco: "Era all'esordio e non fece bene, ma al Milan sarà diverso. Auguro a Rino di ripetere la stessa carriera di Antonio Conte"

Rino Gattuso è pronto a esordire in Serie A. Sarà lui a guidare il Milan nel dopo-Montella, in un momento importante e delicato della storia rossonera. Per l’ex centrocampista è la prima, grande esperienza da allenatore della carriera, che fa seguito a quella sulla panchina del Pisa. Chi conosce bene il Gattuso allenatore è Maurizio Zamparini, che lo scelse nel luglio del 2013 per il suo Palermo, appena retrocesso in Serie B. In quell’anno predisse, clamorosamente, che “Ringhio” nel 2018 avrebbe allenato il Milan: “Più che altro sono stato un mago, non c'era altro che potesse farlo pensare. Da noi era alla sua primissima esperienza da allenatore, lo scelsi anche per la sua grande carica e sostanzialmente perché si chiama Gattuso”, ha raccontato il presidente rosanero a La Gazzetta dello Sport. Il rapporto tra Gattuso e Zamparini si sbriciolò in poco tempo e l’esonero fu questione solo di poche settimane: “Da noi era all'esordio e non fece bene. Ora è diverso e anzi, saprà renderlo diverso. Stavolta saprà davvero fare strada. Se era stata una scommessa solo sul cognome? Il cognome già dice molto, il suo è sinonimo di grande temperamento, non è detto in senso dispregiativo. Semmai gli manca esperienza ad alti livelli ma gli auguro che tanta grinta lo aiuti a sopperire la mancanza anche in questo caso”.

"Spero Gattuso faccia la stessa carriera di Conte"

Sulla scelta di Gattuso nel 2013, Zamparini racconta: “Eravamo in Serie B, avevamo necessità di un nuovo tecnico, giovane, per iniziare un nuovo ciclo. Lui aveva appena chiuso la sua carriera di giocatore e poi allenatore del Sion. Un amico me lo suggerì: seguivamo Lafferty, il centravanti della squadra, che poi arrivò insieme a Rino. In realtà da noi lo portarono le circostanze. Se davvero è anche altro sarà il campo a dimostrarlo, e gli auguro sinceramente di farlo con il Milan. Ora è chiamato a un compito non facile e tutti dovete stargli vicino, la serie A è tutto un altro livello e ripeto: Gattuso è stato un grande giocatore ma manca di esperienza. Io gli voglio bene e gli auguro il meglio, cosa devo dire di più?”. Esperienza da fare direttamente a San Siro: “Lo spero, come spero che quella che ha fatto fin qui gli sia bastata. Anche Conte aveva un cognome pesante e poi è diventato il Conte grande allenatore che conosciamo adesso. Certo, era passato dall'Arezzo, dal Bari, dall’Atalanta e dal Siena prima di arrivare alla Juventus. A Rino auguro di fare lo stesso e di ripetere la carriera di Conte. Non mi pare un augurio così tanto banale, al contrario”.

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