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Tratta calciatori ivoriani: coinvolto anche l'agente di Gnoukouri. Inter possibile parte lesa

Serie A
Assane Gnoukouri, centrocampista dell'Inter (getty)

Il classe 1996, oggi ai box per problemi cardiaci, coinvolto nella "tratta dei calciatori ivoriani": già cinque gli indagati e tre gli arrestati, tra i quali suo padre Demoya e il procuratore Drago. In caso di irregolarità nei documenti, l'Inter potrebbe essere parte lesa

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Una vicenda giudiziaria scuote il mondo del calcio italiano. Nelle ultime ore sono state indagate cinque persone per la “tratta dei calciatori” dalla Costa d’Avorio. Tre gli arrestati dalla Squadra Mobile di Parma e dal Servizio centrale Operativo, tra i quali figura anche il procuratore Giovanni Damiano Drago: avrebbe infatti introdotto in Italia cinque giovani giocatori ivoriani tra i 13 e i 17 anni, tre dei quali abitavano con l’agente. Per Drago i capi d’accusa sono “favoreggiamento all’immigrazione clandestina e falso per l’ingresso illegale in Italia dei giovani calciatori africani”. Insieme al procuratore Drago, sono finiti in manette anche due ivoriani: Abdouraman Kone e Demoya Yves Gnoukouri. Quest’ultimo sarebbe il padre del centrocampista dell’Inter Assane Gnoukouri (di cui lo stesso Drago era procuratore), ancora sotto contratto con i nerazzurri ma oggi non abilitato a giocare a causa di problemi cardiaci. Gli inquirenti stanno indagando sulla posizione del classe 1996 e anche quella del fratello Wilfried, di tre anni più giovane. Perquisite nella giornata di venerdì le loro abitazioni a Milano. 

Inter possibile parte lesa

In questa vicenda legata alla tratta dei calciatori ivoriani l’Inter resta per ora in una posizione passiva rispetto alle indagini degli inquirenti: la società nerazzurra, infatti, ha tesserato sia Assane che Wilfried nel 2014 dal Marano, ed entrambi avevano documenti regolari. Qualora venissero riscontrate irregolarità nei documenti dei Gnoukouri, il club rischierebbe però di ritrovarsi parte lesa nella vicenda. E non è escluso che possa succedere: Assane, infatti, prima dell’Inter era stato molto vicino a vestire la maglia del Marsiglia, ma la società francese si tirò alla fine indietro proprio per dei dubbi sulla documentazione del ragazzo. Attraverso il suo legale, l’avvocato Ventura, il calciatore ha emesso a questo riguardo un comunicato nella serata di venerdì, dicendosi “del tutto estraneo ai fatti contestati e di non essere stato iscritto nel registro degli indagati riservandosi di tutelare i propri interessi e il proprio onore e decoro di uomo e atleta nelle più opportune sedi”.