Milan, Bonucci ritrova l’equilibrio: il gol contro il Crotone è un nuovo inizio

Serie A

Marco Salami

Contro il Crotone Bonucci segna e regala i tre punti al Milan. Le prestazioni del capitano rossonero erano però già in fase di miglioramento. La sua rinascita parte dopo il clamoroso errore in Europa League contro l’Austria Vienna. Il derby di Coppa Italia la partita della svolta

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Non è forse una rinascita definitiva quella di Leonardo Bonucci, ma l’ultimo mese ha restituito al Milan un giocatore di sicuro affidamento e a cui consegnare i due reparti del gioco: la difesa della porta e la prima impostazione della manovra proiettata verso l’attacco. Era arrivato con questo compito al Milan, dopo anni a livello mondiale nella Juventus, tra i migliori nel suo ruolo in tutta Europa. Poi l’inizio difficile, gli sfottò sugli equilibri che non è ancora riuscito a spostare e quel goffo autogol contro l’Austria Vienna in Europa League. È vero, quello in realtà non fu veramente un autogol, almeno non dal punto di vista del tabellino, ma il suo intervento sulla linea in tutta sicurezza per evitare il gol di Monschein, col pallone che poi gli sfila sotto le gambe e va in rete, è forse il momento più basso della sua avventura milanista prima dell’ultimo periodo di miglioramento. Era il 23 novembre, e quella partita il Milan la ribalterà vincendo 5-1 e strappando il pass per i sedicesimi di finale. Da lì in poi però, e soprattutto nelle ultime settimane, Bonucci sembra avere ritrovato il proprio equilibrio. Gli equilibri, intesi della squadra, certamente no: non li ha ancora spostati, e forse non accadrà già da quest’anno, ma Leo sembra ora avere molta fiducia in più.

Contro il Crotone Bonucci ha deciso la partita, con un gol di testa - anche quello un po’ goffo, come quel mancato salvataggio sulla linea di porta di Europa League - ma decisivo. E fondamentale per la risalita del Milan, una squadra che ha tremendamente bisogno di sbloccarsi, anche grazie a degli episodi. Non solo, contro i calabresi la prestazione è stata a tutto tondo, esattamente come ci si attende da lui, sempre. Attento in difesa e preciso nei lanci: 80% di precisione per lui nei passaggi rivolti verso la metà campo avversaria (dati Opta). Quasi perfetto, come quando ha quasi smarcato Suso davanti alla porta con una gettata di settanta metri nel secondo tempo. Buona la sua prova quindi, nel complesso. Ma le prestazioni erano già in miglioramento da diverso tempo. Senza mai nulla di eccezionale, certo, e questo Bonucci non è certamente come quello che in bianconero ha vinto quasi tutto. Eppure si può essere ottimisti, ne è sicuro anche lui: “Ci sono tutti gli elementi per continuare a crescere” - ha detto nel post partita dopo i tre punti conquistati. Tutta una questione di sicurezze e mentalità. E la svolta può essere proprio in quel derby di Coppa Italia giocato appena dopo Natale, un regalo arrivato in ritardo ma molto apprezzato da tutto l’ambiente rossonero. Una svolta contemporaneamente per il Milan e anche per il suo capitano. A San Siro quel giorno decide Cutrone, e Bonucci gioca molto bene. Non è perfetto in fase di impostazione, ma in marcatura è solido, concentrato. E contro c’era un Mauro Icardi che l’ultima volta gliene aveva fatti tre sotto il naso. “Nell'arco della stagione ci sono le partite svolta - ha proseguito nella sua intervista - e il derby ci ha fatto cambiare, crescere in fiducia e autostima: questo si vede anche quando rischiamo la giocata”.

Una svolta alla stagione, per un inizio di 2018 ottimo, vero, nonostante il match contro la Fiorentina. Innegabile, Bonucci è in fase di miglioramento - come detto - ma contro i viola aveva fatto decisamente un passo indietro. Simeone gli sfugge alle spalle sul gol del vantaggio e tutta la partita rischia di andare in fumo. Poi, però, la reazione della squadra, che rimonta per la prima volta allo svantaggio in stagione e grazia il suo capitano. Contro il Crotone Bonucci ha restituito il favore, mettendoci la testa: “Era un po' che i miei compagni mi dicevano che dovevo far gol, finalmente ho ripagato la loro fiducia. Meglio di così il 2018 non poteva cominciare”. Già, un buon inizio. E finalmente i tre punti per guardare al futuro, senza alcun dubbio sulla maglia da indossare: "Io via dal Milan? Ho un contratto fino al 2022, non vedo il motivo per cui devo dar retta a chiacchiere e spifferi. Mal di pancia? Ci sono tanti tv e giornali da riempire”.

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