Marani: "Napoli-Juve, la sosta del campionato peserà più a Sarri"

Serie A

Matteo Marani

Maurizio Sarri e Massimiliano Allegri, allenatore rispettivamente di Napoli e Juventus (foto getty)

La Serie A si ferma per le vacanze. Una sosta che, come spiega Matteo Marani, peserà più al Napoli rispetto alla Juventus, per via degli allenamenti costanti che sono alla base del lavoro di Sarri

La sosta del campionato certifica che questo campionato è una corsa a due tra Juventus e Napoli. Ma con due strade diverse. La Juve è oggettivamente più strutturata, ha una profondità di rosa che il Napoli non ha. Eppure il Napoli ha una valore aggiunto importantissimo dato dall'allenatore.


Napoli, vacanze amare

Sarri determina la sua differenza rispetto agli altri allenatori sull’allenamento. Per questo motivo al Napoli peseranno di più questi giorni di vacanza. La squadra azzurra è fatta di automatismi. Chi ha avuto la possibilità di vedere gli allenamenti di Sarri è rimasto colpito dalla ripetitività costante dei suoi allenamenti, gli esercizi vengono riprovati continuamente. Lui riprova la difesa di reparto addirittura per un’ora consecutiva. Sarri ha bisogno di stare tutti i giorni sul campo. Ecco perché l’eliminazione dalla Coppa Italia sarà un vantaggio per il Napoli. Sarri è questo tipo di allenatore, come si vede dal miglioramento della difesa rispetto all’anno scorso. Ha bisogno di allenare la squadra tutti i giorni, anche per questo cerca spesso calciatori con cui ha già lavorato e che conoscono il suo linguaggio, come Mario Rui, Hysaj e Tonelli.


La Juve guarda al futuro

La Juve non può fare nulla sul mercato per migliorarsi ulteriormente. La squadra di Allegri va benissimo così, l’unica cosa che puoi fare è lavorare in prospettiva futura, proprio in questa chiave Emre Can è un’ottima idea. La Juventus deve iniziare a costruire delle alternative per la prossima stagione, è una società ormai arrivata a quel livello in cui si può permettere di non fare più un mercato in affanno e in corsa a gennaio, ma di iniziare a programmare con calma gli acquisti per il futuro, pensando in prospettiva più ampia e lontana. Sicuramente alcune cose dovranno essere chiariti, come il ruolo di Marchisio. Poi si può iniziare a pensare a qualche giovane alternativa in difesa, pensando anche alla carta di identità di Chiellini e Barzagli. Non credo che questo giovane possa essere Rugani. Serve un inserimento graduale come quello fatto da Szczesny con Buffon.

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