Valoti e Biraghi, tra gioia del gol e fanta-retroscena

Serie A
Mattia Valoti e Cristiano Biraghi (lapresse)
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Due protagonisti della domenica, due storie. Per Valoti, autore di una doppietta contro il Toro, gioia a metà: aveva Belotti titolare al fantacalcio; per Biraghi, capace di segnare il gol vittoria contro il Chievo, invece, il weekend della rivincita: solo un girone fa, era stato vittima di tante critiche per le sue prestazioni

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Tra calcio e fantacalcio: è stato il weekend delle rivincite. In particolare, quelle di Mattia Valoti e di Cristiano Biraghi, super protagonisti con Hellas Verona e Fiorentina: doppietta per il primo contro il Torino, gol-vittoria per il secondo contro il Chievo. E gioia sia. Sorrisi ritrovati dai due coetanei dalla storia simile ma opposta: uno, Valoti, cresciuto nel Milan e lanciato in Serie A proprio dai gialloblu; l’altro, Biraghi, per anni nelle giovanili dell’Inter e capace di ritrovare in viola le giuste motivazioni, dopo la difficile stagione con il Pescara.

Valoti, che sfortuna! Toro battuto, ma Belotti al fantacalcio

Non solo campo, come detto, ma anche fantacalcio. Le storie di Valoti e Biraghi si sono giocate pure su un altro terreno: quello delle aste, dei bonus e delle sfide tra amici. Il centrocampista gialloblu - che “ha il gol nel sangue”, a detta del suo allenatore Pecchia - ha vissuto una domenica davvero particolare: la sua doppietta (la prima in Serie A, ndr) ha avuto anche come conseguenza una disfatta fantacalcistica. Il perchè? È presto detto: il classe 1993 aveva Belotti come primo attaccante del suo undici, e la sconfitta per 2-1 del Toro ha definitivamente rovinato i suoi piani. In compenso, però, Valoti ha fatto vincere l’Hellas, che ora può ancora sperare nella salvezza. Una consolazione piuttosto dolce, per lui che appena pochi giorni fa ha rinnovato il suo contratto con il club veronese fino al 2021.

Rivincita Biraghi: dalle minacce social alla Nazionale

La storia fantacalcistica di Cristiano Biraghi ha, rispetto a quella di Valoti, tutt’altri toni. È infatti la storia di una rivincita, frutto di lavoro e sacrificio. L’ex esterno del Pescara, infatti, dopo un avvio di stagione sottotono alla sua prima esperienza con la Fiorentina, ha finalmente trovato serenità e continuità di prestazioni, sigillate anche dal grande gol segnato domenica contro il Chievo Verona. E pensare che esattamente un girone fa era stato aspramente criticato, nonché minacciato dai tifosi (e soprattutto fanta-tifosi) infuriati per le sue performance negative. In Chievo-Fiorentina del girone di andata, infatti, un suo errore difensivo aveva permesso a Castro di pareggiare, e poi di completare la rimonta per la vittoria veronese. “Ai leoni da testiera dico di tapparsi la bocca”, aveva scritto lo stesso Biraghi dopo i tanti messaggi ricevuti dopo quella gara. Un girone più tardi, però, le cose sembrano davvero cambiate: la titolarità del classe 1992 è infatti più salda che mai e anche Di Biagio, CT della Nazionale, si è accordo del suo ottimo momento: per Biraghi la terza convocazione in Azzurro è diventata realtà. E ora che anche le critiche dei tifosi sono state messe a tacere, l’esterno viola può davvero cominciare a sognare.

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