Revocata la misura cautelare degli arresti domiciliari che era stata inflitta al 19enne tifoso dell'Inter che aveva lanciato il petardo in direzione di Audero durante Cremonese-Inter dello scorso 1 febbraio. Questa è la decisione del Tribunale del Riesame che porterà il giovane a presentarsi obbligatoriamente per la firma presso la Polizia Giudiziaria
Il Tribunale del Riesame di Brescia ha accolto il ricorso del legale del tifoso dell'Inter di 19 anni che lo scorso 1 febbraio si era reso protagonista di un lancio di un petardo verso il portiere della Cremonese Emil Audero dal settore dove erano i tifosi nerazzurri. Il fatto aveva portato alla squalifica di tre trasferte per la tifoseria dell'Inter. Il giovane, che si era scusato con il giocatore, le squadre e i tifosi durante l'interrogatorio davanti al gip di Milano Giulia Marozzi, non è più agli arresti domiciliari ma dovrà però rispettare l'obbligo di firma alla polizia giudiziaria
