Hellas Verona, Pecchia: "Mai pensato alle dimissioni, la squadra non mi ha tradito"

Serie A
Fabio Pecchia, allenatore dell'Hellas Verona (getty)
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L'allenatore gialloblu alla vigilia della sfida con il Cagliari: "Dobbiamo assolutamente vincere, giocherà chi dimostrerà di crederci. Le dimissioni? Mai pensato, non condivido quelle di Fusco". Su Benevento: "Toppato clamorosamente, ma non mi sento tradito dalla squadra"

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Terremoto Hellas Verona: il clamoroso KO per 3-0 di Benevento ha gettato ulteriori ombre sulla squadra di Fabio Pecchia, apparsa svogliata e mai in partita contro l’ultima della classifica. Sconfitta che ha portato anche alle dimissioni del direttore sportivo Filippo Fusco, mentre, per ora, l’allenatore gialloblu resta alla guida della squadra: “Ultimatum del presidente Setti? Questo è il quinto di ultimatum - ha detto nella conferenza stampa alla vigilia del match con il Cagliari - Domani l'unico pensiero sarà quello di vincere la gara, penso solo ed esclusivamente a quello”. Sulle dimissioni di Fusco: “Noi abbiamo affrontato questi mesi insieme, abbiamo condiviso tutto. Nonostante il mio rapporto con lui, sono assolutamente contrario alle sue dimissioni. Non le condivido. Le mie? Io non ci ho mai pensato. Penso continuamente a lavorare”. Sul presunto ‘tradimento’ della squadra a Benevento: “Abbiamo toppato clamorosamente la partita, abbiamo mancato di rispetto a noi stessi, perché abbiamo fatto una gara che non c'è stata mai sotto tutti i tipi di livelli. Ma, detto questo, non mi sono mai sentito tradito. Siamo cambiati molto altre volte in poco tempo, credo sia possibile farlo di nuovo”.

"Non mi sento abbandonato"



La salvezza, distante 4 punti, sembra ancora alla portata, come d’altronde accaduto durante tutta la stagione: “Questo non ha inciso negativamente, di certo - ha continuato Pecchia - Mi rendo conto di tutto quello che c'è intorno, ma l'obiettivo è ancora alla nostra portata. Si va a rilento, ma questo è l'andamento. A settembre dicevano già che saremmo retrocessi, ma noi siamo ancora qui a lottare.
Noi viaggiamo così, siamo una neopromossa. Stanno soffrendo anche squadre che sono in A da anni”. Sulla sfida col Cagliari: “Conta solo vincere la partita a qualunque costo. Esonero o dimissioni? Non penso alle cose brutte, poi sopra di me ci sono un presidente, che non mi sembra un folle, e un gruppo; sono tutti in grado di prendere le loro decisioni”. Sulle scelte di formazione: “Arrivato a questo punto, devo fare delle valutazioni molto più profonde oltre all'aspetto fisico. Valoti nell'intervallo l'avevamo sostituito, vedremo. Abbiamo perso giocatori caratterizzanti, soprattutto Kean. Domani vedremo chi scenderà in campo”. Un messaggio finale ai tifosi: “Noi dobbiamo rispondere sul campo. Non dobbiamo rispondere a nessun altro. La nostra sfida è sul rettangolo di gioco, contro il Cagliari”, ha concluso.

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