Milan, l'Uefa mette in dubbio anche la gestione dell'attuale management

Serie A

Peppe Di Stefano

Dopo la bocciatura del settlement agreement proposto dal club all'Uefa, si addensano le nubi sul futuro del club. Il Milan rischia l'esclusione dalle coppe europee e la sentenza potrebbe avere ripercussioni anche in Italia. E l'incubo è il precedente disastroso della Dinamo Mosca

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Sono ore difficili, complicate: resta profonda tristezza nel mondo Milan. È questo il sentimento in casa rossonera dopo la bocciatura dell'Uefa alla richiesta di settlement agreement. L'ipotesi di esclusione dall'Europa League adesso è uno scenario concreto. Ciò che è accaduto nelle scorse ore rischia di essere o meglio è una brutta umiliazione per l’immagine di un club storico come il Milan, nata inevitabilmente dalla cattiva gestione, dai misteri relativi alla attuale proprietà che hanno accompagnato gli ultimi 13 mesi di vita del club rossonero.

Le motivazioni nella nota pubblicata dalla Uefa sono chiare, brutali. La Uefa ha messo nel mirino la società rossonera attuale sostanzialmente per due motivi:

1- perché è ritenuta poco solida; 


2- perché non c'è un piano di rifinanziamento per il debito da 300 milioni che la proprietà ha contratto con il fondo Elliot.

In buona sostanza il ragionamento che la Uefa fa è questo: come puoi impegnarti con un voluntary o un settlement agreement se hai già un debito che devi ancora estinguere?

Ciò che è successo resta grave, un fatto mai accaduto a un club italiano. Ed il Milan non è un club come gli altri, visto che detiene ancora oggi il primato di club italiano più vincente in Europa. Il futuro appare complicato, turbolento. Non solo in Europa, il rischio che quantomeno sotto il profilo dell’immagine ci passano essere strascichi anche in Italia è concreto.

Il precedente della Dinamo Mosca

Nelle dichiarazioni delle scorse ore Marco Fassone ha citato la Dinamo Mosca come unico club a cui non è stato concesso il settlement agreement. Il club russo è stato punito nel 2015 con quattro anni di esclusione dalle coppe europee. Dopo la bocciatura del 2015 la Dinamo Mosca è caduta in una crisi economica gravissima (cessione di tutti i big in estate e squadra composta in gran parte da Primavera), culminata con una crisi sportiva senza precedenti: prima retrocessione della sua storia. Poi un anno in seconda divisione e ritorno in prima divisione nella stagione appena conclusa.