Milan, giorni decisivi: aumento di capitale di Yonghong Li o passaggio a Elliott. Gli scenari

Serie A
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Il club rossonero verso un altro possibile ribaltone a distanza di 15 mesi dall'ultimo. Il proprietario Yonghong Li messo alle strette dopo l'ultimo Cda: sottoscrivere un corposo aumento di capitale di 40 milioni entro fine giugno, 10 dei quali entro l’inizio della prossima settimana, oppure ci sarà l'automatico passaggio al fondo Elliott

Siamo ad un punto di svolta per il Milan: l’ultimo consiglio di amministrazione, quello di venerdì scorso , è stato molto animato. Il Cda, dopo il "no" da Nyon, ha messo alle strette il presidente Yonghong Li. Ora sono due le possibilità: sottoscrivere un corposo aumento di capitale di 40 milioni entro fine giugno, 10 dei quali entro l’inizio della prossima settimana, oppure ci sarà l'automatico passaggio al fondo statunitense Elliott. In questa seconda ipotesi, lo stesso Cda rossonero obbligherebbe Yonghong Li al forfait.

L'ipotesi Elliott

Con il Milan in mano, Elliott andrebbe prima di tutto a riequilibrarlo, ovvero a renderlo più solido dal punto di vista economico e quindi appetibile agli occhi e alle casse di potenziali investitori. Elliott a quel punto traghetterebbe il Milan e questa fase, la cui durata potrebbe oscillare tra i 6 mesi e i 2 anni. Ma si tratta di un periodo sul quale nessuno può avere certezze. Tutto, infatti, dipenderà da chi vorrà il Milan. ciò senza dimenticare che Gordon Silger, figlio di Paul Singer e fondatore del fondo americano, è un grande appassionato di calcio (tifoso dell'Arsenal). Circostanza che renderebbe più piacevole la gestione di un club di calcio per Elliott, anche se questa non tra le attività consuete del fondo. Sulla carta potrebbe essere una piacevole eccezione.

Cosa potrebbe accadere con Elliott?

Elliott, nel suo ruolo di fondo-traghettare, potrebbe lasciare tutto com'è oppure cambiare il management. Al momento appare difficile che Yonghong Li possa ricapitalizzare per 40 milioni in 30 giorni e, inoltre, rifinanziare 400 milioni in 4 mesi. Altrettanto complicato è pensare di trovare un socio in Cina che immetta 440 milioni circa per non avere poi voce in capitolo.

E Yonghong Li che fa?

Se oggi Yonghong Li non cede probabilmente è solo perché chi ha mostrato interesse verso il Milan ha offerto poco, mentre Li ha l'obiettivo recuperare quanto più possibile dell'iniziale e incredibile investimento. Certo, c'è anche la possibilità che Yongong Li sottoscriva l’aumento di capitale (come accaduto finora anche se in ritardo) e la sua "operazione Milan" a quel punto andrebbe avanti. Almeno per qualche altra settimana. Ma, ripetiamo, dopo il Cda appare possibile un altro ribaltone societario a distanza di 15 mesi dall'ultimo.

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