Inter, i ricordi degli eroi del Triplete al Festival dello Sport a Trento. VIDEO

Serie A

Grande presenza di pubblico a Trento per l'incontro con alcuni dei protagonisti della stagione 2009/2010. Lodi per Mourinho, ricordi indelebili come quello di Milito: "Rivedo Madrid e mi emoziono" e capitan Zanetti si rimette in testa la Champions vinta otto anni fa

L'Inter del Triplete protagonista al Festival dello Sport di Trento. Al Teatro Sociale è stata celebrata, alla presenza di alcuni dei protagonisti di quella straordinaria stagione, un'impresa incredibile attraverso filmati e parole di chi ha vissuto quei momenti indimenticabili.

Presenti Julio Cesar, Francesco Toldo, Paolo Orlandoni, Maicon, Marco Materazzi, Javier Zanetti, Diego Milito, il dirigente Marco Branca, Marco Tronchetti Provera e l'ex presidente Massimo Moratti, accolto da una standing ovation e dal coro "un presidente, c'è solo un presidente". 

Scorrono nei video le emozioni della stagione 2009/2010, si passa dalla partita decisiva di Kiev (Zanetti: "Mourinho si inventò una difesa a tre con me, Lucio e Maicon. Insomma, a uno, gli altri due partivano e non tornavano"), agli aneddoti dello spogliatoio, alle lodi per l'allenatore. Julio Cesar: "Sapeva leggere ogni giocatore, ti rendeva migliore". E poi ci sono le immagini dei derby, delle vittorie in Coppa Italia e in campionato.

Non sono mancati retroscena sulla trattativa Eto'o-Ibrahimovic, raccontata da Branca. "Mi ha telefonato il presidente perché il numero 1 del Barcellona e il suo entourage sarebbero andati in una delle sue case". E Moratti: "C'era stata una cena un mese prima con il presidente blaugrana e mi aveva chiesto di Ibra. Mi diceva delle cifre e io rispondevo 'moltiplica per quattro e comunque non te lo venderò'. Poi a casa mia ha moltiplicato per tre e allora si è fatto l'affare. Ma avevo un altro centravanti che mi faceva stare tranquillo, cioè Milito. E dentro l'operazione Ibra c'era anche Eto'o, che non era male", ha detto.

"Dopo la partenza di Ibra - ha aggiunto Zanetti - sono arrivati Eto'o, Sneijder, Motta, Milito e questo ci ha detto permesso di arrivare fino in fondo a tutte le competizioni". "I nostri - ha proseguito Moratti su Mourinho - entravano in campo con la convinzione e la sicurezza di potere affrontare e battere tutti gli avversari. Questo era Mourinho. E poi i giocatori, con uno straordinario talento che ha consentito questi risultati". "Era prima di tutto un gruppo di grandi uomini, e poi di grandi calciatori", ha aggiunto Zanetti. Si arriva alle immagini della finale di Madrid, che scatena ancora il tripudio a Trento. Milito: "Ogni volta che rivedo i gol l'emozione è uguale". Si chiude con Zanetti che si rimette in testa la coppa, come quel 22 maggio 2010

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