Serie A, 15 giocatori italiani in gol nell'11^ giornata. È record stagionale

Serie A

18 delle 33 realizzazioni totali dell'ultimo turno di campionato sono state segnate da calciatori azzurri. 15 i marcatori diversi: dai bomber Immobile e Belotti alla doppietta di Gagliardini per finire al gol in extremis firmato da Romagnoli

JUVE-MILAN, SUPERCOPPA ITALIANA IL 16 GENNAIO

NASCE LA 'ZONA ROMAGNOLI': TERZO GOL DEL DIFENSORE OLTRE IL 90'

Una giornata a forti tinte azzurre. L'11° turno di campionato non ha deluso per lo spettacolo e le emozioni offerte, frutto in particolare delle 33 reti messe a segno complessivamente nei dieci incontri giocati nel weekend appena concluso. A dare il via alla festa del gol ci ha pensato nell'anticipo del venerdì Lorenzo Insigne, mentre l'ultima realizzazione è arrivata all'ultimo respiro con Alessio Romagnoli. Due italiani, elementi fondamentali della Nazionale che prova a ripartire dopo la delusione Mondiale. Nazionale che, nel corso delle prime partite della nuova era targata Mancini, ha accusato difficoltà soprattutto in zona gol: da una parte gli attaccanti, poco in forma e non in grado di far male ai portieri avversari, e dall'altra i giocatori degli altri reparti, incapaci di sostituirsi ai compagni nella pericolosità sotto porta. Un problema che potrebbe esser stato superato. L'ultima giornata di Serie A, infatti, ha visto andare a segno ben 15 calciatori italiani, per un totale di 18 centri, vale a dire più della metà di tutti le reti siglate nel campionato italiano nel fine settimana. Numeri che, almeno in questa prima parte di stagione, non si erano ancora registrati e rappresentano un segnale più che positivo per il Commissario Tecnico, lamentatosi in passato anche dello scarso utilizzo dei giocatori nativi della nostra penisola.

La doppietta di Immobile, il digiuno spezzato dal Gallo e il valore realizzativo degli esterni

A salire in cattedra, come spesso accade, sono stati gli attaccanti. In particolare Ciro Immobile, autore della doppietta che ha trascinato la Lazio al successo casalingo contro la SPAL. L'ex Dortmund ha anche sfiorato la tripletta, ma il palo gli ha negato la gioia di portarsi il pallone a casa, come invece era accaduto lo scorso anno quando, a campi invertiti, il centravanti aveva rifilato 4 reti ai ferraresi. Quattro gol la formazione di Semplici li ha incassati anche domenica, ma a completare la festa biancoceleste ci hanno pensato altri italiani: Cataldi prima e Parolo poi, due dei tre centrocampisti azzurri di giornata a lasciare il segno, entrambi con due splendide conclusioni dalla lunga distanza. Finita lì? No, perché a regalare il momentaneo pareggio agli emiliani ci ha pensato un altro centravanti di casa nostra, forse un po' grande per sperare di rientrare nel giro della Nazionale: Mirko Antenucci. E se la doppietta di Immobile - non certo una novità - avrà reso felice Mancini, ancor più grande è stato l'impatto di Andrea Belotti. Due reti anche per il Gallo che, però, a differenza della punta laziale mancava l'appuntamento con il gol da 479 minuti. Per lui stava diventando una vera e propria maledizione, spezzata con un incantesimo aereo a Marassi. Nel match tra Samp e Torino non poteva mancare la firma del solito Quagliarella, lesto a ribattere in rete il rigore neutralizzato da un super Sirigu (altra nota lieta per i colori azzurri).

Immobile e Belotti non sono stati gli unici a lasciare una doppia impronta sul proprio match. Nell'anticipo pomeridiano del sabato, infatti, Roberto Gagliardini ha dato il via alla vittoria contro il Genoa, siglando poi nella ripresa la sua personale doppietta, nonché la prima in Serie A. L'Inter alla fine ha chiuso con una goleada ai danni della formazione di Juric, ma a mettere in discesa l'incontro, oltre al centrocampista ex Atalanta, ci ha pensato Politano: un giocatore che quando arriva davanti la porta difficilmente sbaglia, come dimostra la doppia cifra raggiunta la scorsa stagione con la maglia del Sassuolo. Quest'anno è stato Di Francesco a prendere il suo posto tra le fila dei neroverdi e anche lui, nel corso dell'11^ giornata, si è aggiunto alla lista dei marcatori 'tricolore'. Il figlio d'arte, con pazienza, forza e precisione chirurgica, ha spezzato l'equilibrio nella sfida contro il Chievo, prima che un altro italiano, Giaccherini, chiudesse l'incontro con un autogol e uno spiacevole malus. Nell'anticipo tra Napoli ed Empoli invece, come scritto, è stato il lampo di Insigne a sbloccare il punteggio. Il numero 24 è protagonista del miglior avvio di stagione in carriera, con 7 centri in campionato a cui aggiungere le due reti di caratura europea. Statistiche che strappano un sorriso a Carlo Ancelotti e anche al Ct della Nazionale. Nella stessa sfida il gol degli ospiti lo ha messo a segno Ciccio Caputo. Etichettato spesso come bomber di provincia, il 31enne di Altamura si sta dimostrando a suo agio anche nella massima serie, tanto che può vantare già 5 realizzazioni in questa prima parte di campionato.

Il miglior attacco è la difesa

Bomber di razza, centrocampisti ed esterni col vizio del gol, ma non solo. Anche i difensori, infatti, si sono presi la copertina nell'ultimo turno di Serie A. Armando Izzo, ad esempio, ha sancito il poker granata contro la Samp con un tocco vincente sotto porta. Gol non importante quanto gli altri al fine dei tre punti, ma significativo per il giocatore visto il suo passato al Genoa. Un trascorso sull'altra sponda ligure, quella blucerchiata, ce l'ha invece Alessio Romagnoli, vestitosi nuovamente da super eroe per condurre il Milan alla terza vittoria consecutiva. Il centrale classe '95 ha firmato, in pieno recupero, il successo dei rossoneri contro l'Udinese, replicando il gol vittoria segnato pochi giorni prima ai grifoni. Un altro difensore, Florenzi, ha regalato un punto alla Roma nella trasferta di Firenze. Il terzino si è lanciato in avanti nella parte finale del match e le sue doti offensive gli hanno permesso di beffare l'uscita maldestra di Lafont. L'ultimo italiano a segnare, infine, è stato Gianluca Mancini. Il difensore dell'Atalanta ha siglato il momentaneo pareggio a Bologna, prima che Zapata completasse la rimonta. Per il 22enne si è trattato del secondo gol di fila dopo quello realizzato la settimana precedente al Parma, partita nel quale aveva anche fornito un assist vincente a Palomino, a dimostrazione che i pericoli maggiori, qualche volta, possono arrivare dalla propria retroguardia. 18 gol totali che daranno un ulteriore motivo di speranza all'altro Mancini, Roberto, pronto a investire su di loro per la rinascita azzurra.

Arriva sempre primo

Ricevi live da SkySport le breaking news sui principali eventi sportivi. Per accettare le notifiche devi dare il consenso nel successivo popup.

Ricevi le notifiche