Milan, senti Paquetá: "Ho parlato con Kakà, a dicembre sarò in Italia. Che paura lasciare il Flamengo"

Serie A

Il centrocampista brasiliano, che domenica giocherà la sua ultima partita con il Flamengo, ha parlato nella conferenza stampa di addio al club in cui è cresciuto: "Lasciare questa società mi fa paura sarò in Italia a dicembre". Prima visiterà la città e farà i consueti test, poi tornerà in maniera definitiva a inizio gennaio

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CHI E’ PAQUETA’, L’ULTIMA SCOPERTA DI LEONARDO

Per un campionato che si avvia verso la sua parte più calda, eccone uno che finisce. Si tratta di quello brasiliano, che ha visto il trionfo del Palmeiras e che terminerà domenica. Con questo, anche l’avventura sudamericana di Lucas Paquetá, pronto per il grande salto della sua carriera. Al passaggio al calcio europeo, al Milan. La società rossonera, infatti, ha da tempo chiuso per l’acquisto del talento classe 1997, che verrà ufficializzato con l’apertura del calciomercato di gennaio. 35 milioni più bonus la somma investita, che ha permesso a Leonardo di risparmiare qualcosa rispetto alla clausola da 50 milioni che pendeva sulle testa del giocatore. Una vita nel Flamengo per Paquetá, che ha chiuso la stagione con 10 gol e 4 assist in 38 partite disputate.

“Lasciare il Flamengo mi fa paura”

Insomma, lasciare il proprio paese e cambiare continente non è mai facile, nemmeno per chi lo fa rincorrendo un pallone che rotola fra sogni e ambizioni. Lunedì Lucas si è anche sposato a Rio de Janeiro, con i suoi cari che probabilmente lo seguiranno fino a Milano: “Ringrazio il Flamengo perché mi ha formato come uomo e come professionista. Mi ha permesso di realizzare i miei sogni e per questo motivo qui provo soltanto gratitudine – ha spiegato Paquetá nella conferenza stampa di addio al suo club – in italiano per ora so soltanto dire ‘grazie’. Ma cercherò di impararlo in maniera graduale. Ho parlato con mia moglie e con mia madre, ho confessato loro di avere paura. Paura di lasciare il Flamengo, il che è una sensazione che non ho mai vissuto. Per questo sono un po’angosciato, ma ho la consapevolezza e la sicurezza di aver lasciato un ottimo ricordo qui”.

“Ho parlato con Kakà, andrò in Italia a dicembre”

Il lungo saluto del centrocampista brasiliano non è però finito qui: “Vado via con il dolore di lasciare casa mia, ma con la certezza che un giorno tornerò “ Ha continuato Lucas, che ha poi dichiarato di aver parlato con due connazionali che conoscono bene il campionato italiano, ovvero Kakà e l’ex Roma Juan: “Entrambi mi hanno raccontato alcune cose. Andrò in Italia a dicembre per risolvere alcune cose". Insomma, è stato confermato quanto detto da Gattuso nella conferenza stampa post Dudelange, con l’allenatore rossonero che aveva ribadito come Paquetá sarebbe arrivato fra dodici o tredici giorni. In un primo momento visiterà la città e farà i test. Poi tornerà in maniera definitiva il 2 gennaio.

Paquetà, addio al Flamengo

Paquetà ha voluto congedarsi con un lungo messaggio di addio attraverso Instagram da tutta la comunità rossonera del Flamengo. “Domani (oggi, ndr) è il giorno di una partita che resterà segnato nella mia vita. Dico addio ad una squadra, ad una storia, alla miglior tifoseria del Brasile, a compagni e persone importantissime sul mio sentiero, a casa mia! 12 anni vivendo ed imparando in questo club, che è sempre stato e sempre sarà nel cuore. Momenti felici, tristi, di incertezza e di affermazioni. Quindi ci tengo a ringraziare il Flamengo per tutto quello che ha fatto per me, per avermi ‘creato’ come atleta e come uomo. Tutto quello che ho oggi e che ho conquistato come atleta e come persona è grazie al Flamengo, ed io sarò eternamente grato per tutto quello che ho vissuto in questo club. Sono triste per non aver potuto consegnarli quei titoli che sono tanto importanti quanto mirati, ma questo sogno, che resta vivo dentro di me, è che un giorno tornerò per vincere! Sono sempre entrato in campo per fare del mio meglio, con la luce negli occhi e l’allegria di vestire questa maglia facendo ciò che amo! Quindi ci tengo a ringraziare per l’affetto e per il supporto tutta la tifoseria e tutti quelli che tifano e vibrano per il mio lavoro. Grazie Nazione, grazie Flamengo. Addio” si legge sul profilo del giocatore.

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