Milan-Fiorentina, Gattuso: "Momento complicato, niente scuse. Higuain? Finché è qui va aiutato"

Serie A

L'allenatore rossonero amareggiato dopo la sconfitta con la Fiorentina: "Eravamo in emergenza, ma è vietato parlare di scuse. È un momento complicato, dobbiamo per forza chiudere bene l'anno". L'attacco non gira: "Non è un problema di Higuain, ma di tutta la squadra. Montolivo? Non ha minutaggio, gli altri sono più avanti di lui"

CHIESA STENDE IL MILAN: 1-0 VIOLA A SAN SIRO

Milan: è crisi. È un momento molto difficile per i rossoneri, che in Serie A non vincono dal 2 dicembre contro il Parma (unica vittoria nelle ultime cinque giornate, ndr): all’eliminazione dall’Europa League e al pari senza gol contro il Bologna, ha infatti fatto seguito la sconfitta per 1-0 in casa contro la Fiorentina. Un nuovo passo falso, che porta la squadra al quinto posto provvisorio in classifica. A preoccupare è soprattutto l’attacco, a secco da 300’ in campionato. Sconfortato Gennaro Gattuso al termine del match contro i viola: “È un momento complicato - ha ammesso - Oggi eravamo in emergenza, la squadra non può rimproverarsi nulla. Il risultato brucia, abbiamo perso brillantezza ma siamo stati anche sfortunati. Chi avevo a disposizione ha giocato bene, abbiamo subito un tiro in porta e un gol. Bisogna restare lucidi e non andare alla ricerca di colpevoli”. Problemi in zona gol: “Oggi ci siamo inventati il centrocampo, possiamo sviluppare il gioco in maniera migliore sicuramente. Dovevamo sfruttare meglio le situazioni in campo aperto”.

"Montolivo non ha minutaggio. Higuain? Finché è al Milan va aiutato"

Una domanda poi su Montolivo, mai preso in considerazione da Gattuso nonostante l’emergenza: “Mauri ha fatto una buona partita - ha proseguito l’allenatore rossonero - Riccardo non ha minutaggio e le scelte le faccio in base a questo aspetto. Per mettere in campo un calciatore deve piacermi, in questo momento penso che gli altri siano più avanti. Oggi parliamo di questa partita, non di Montolivo altrimenti siamo fuori strada”. Sul possibile scambio tra Higuain e Morata, poi: “È una domanda che bisogna fare alla società. Sta vivendo un momento non brillantissimo, come la squadra. Fin quando è a Milanello resta un giocatore importante, da sfruttare al massimo. Nessun attaccante è contento quando non segna, ma fa fatica tutta la squadra e in questo contesto c'è anche Higuain. Il mercato invernale? Oggi non posso parlare di quello che ci manca. Non è il mio mestiere, io sono qua per dire cosa non ha funzionato. Se dopo una sconfitta così devo venire a parlare di mercato faccio fatica perché non è il mio lavoro e non mi riguarda”. Ora il Frosinone per rialzarsi: “Passerò le feste a Milanello, giocheremo con Frosinone e Spal. Bisogna essere lucidi, dobbiamo capire come migliorare ed uscire da questa situazione. È inutile gridare ed alzare la voce, dobbiamo chiudere bene l'anno. Non è un momento positivo ma non voglio sentir parlare di scuse. Ci mettiamo tutti la faccia e ci assumeremo le responsabilità”, ha concluso.

"Gattuso deve fare di testa sua"

È un Gattuso come sempre equilibrato quello che risponde alle domande del post-gara: "Sono contento della partita, il nostro errore più grande è stato volerla vincere a tutti i costi ed invece l'abbiamo persa. Èun momento difficile ma non serve spaccare tavolini o battere pugni sul tavolo, dobbiamo stare tranquilli e andare avanti perché il campionato è lungo. Me lo ha insegnato Ancelotti". E proprio Ancelotti, in collegamento in diretta con Sky Calcio Show, gli ha fatto gli auguri da Napoli, con un consiglio per affrontare il periodo negativo. "Rino deve fare di testa sua", ha risposto Carletto ad Alessandro Bonan che gli chiedeva quale consiglio potesse dare al suo amico. 

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