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22 maggio 2019

Milan, Maldini: "Gattuso? Valuterò il suo operato in modo freddo"

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Il dirigente rossonero parla a Dazn anche del futuro di Gattuso: "Abbiamo ruoli diversi, non siamo più compagni di squadra. Valuterò il suo operato in modo freddo". Sugli obiettivi della squadra: "Dobbiamo tornare protagonisti"

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Novanta minuti di campionato ancora da disputare con la speranza di riuscire a centrare l’obiettivo quarto posto, poi in casa Milan si penserà a programmare la prossima stagione. Annata che potrebbe portare a una nuova rivoluzione in casa rossonera, dal possibile addio di Leonardo – che starebbe pensando alla dimissioni dopo la gara con la Spal – al futuro di Rino Gattuso sulla panchina del Milan. A fare il punto sull’allenatore rossonero ci ha pensato il direttore strategico dell’area sport rossonera Paolo Maldini in un’intervista rilasciata a Dazn: “Io e Gattuso? Bisogna avere rispetto della persona che hai davanti. Siamo tutti e due lì per fare in modo che la cosa funzioni: le vedute possono essere diverse, ma il nostro rapporto aiuta a superare i momenti di difficoltà. Il suo operato lo devo valutare in modo freddo. Abbiamo ruoli diversi, non siamo più compagni di squadra", le parole del dirigente del Milan.

"Il mio incarico? È una bella sfida, piena di sentimento"

Maldini che parla poi del suo ruolo nella società rossonera: "Il mio è un titolo che può spiegare tante cose o anche niente. Leonardo ha preso questa posizione di dirigente a 360 gradi, è più di un direttore sportivo e mi ha chiesto di accompagnarlo in questa avventura. La definizione del ruolo à poco importante, quello che importa – ha proseguito l’ex capitano rossonera – è che siamo a capo dell'area sportiva. E' una bella sfida, piena di sentimento. La mia vita sportiva è sempre stata legata a questi colori, a questa città, quindi è la chiusura di un cerchio. Sembrava naturale, ma non era detto che accadesse”.

"Il Milan deve tornare protagonista. Progetto a lunga scadenza"

Maldini fissa poi gli obiettivi futuri della squadra: “Il Milan deve tornare protagonista. Ci vorrà magari un po' di tempo. L'idea è di avere uno stadio di proprietà, magari assieme all'Inter ma comunque di altissimo livello. Insomma, è un progetto a lunga scadenza". Pensiero finale dedicato al figlio, tra i protagonisti della Primavera rossonera: “Mio figlio Daniel è il primo fantasista della dinastia Maldini, è l'unico con quelle attitudini, da trequartista, da goleador. E' un po' ambidestro anche lui come me. Nel carattere suo rivedo alcune cose mie e poi nei movimenti c’è una componente genetica perché come la gente rivede me nei miei due figli, la gente rivedeva mio padre in me ai miei esordi", ha concluso Paolo Maldini.

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