Razzismo e sicurezza negli stadi italiani, da dove ripartire? Lo speciale di Sky Sport24

Serie A

Fuori dagli stadi: il mondo del calcio non ne può più dei razzisti. Il modo per individuarli c’è. Nello speciale sulla sicurezza negli impianti di calcio vediamo come si può fare, grazie alla tecnologia. Un viaggio all'Allianz Stadium di Torino, al Mapei Stadium di Reggio Emilia e alla Dacia Arena di Udine

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E' successo ancora. Un episodio di ignoranza e razzismo allo stadio. È accaduto domenica sera a Cagliari: mentre Lukaku stava battendo il rigore che ha portato in vantaggio l’Inter, i microfoni a bordo campo hanno riportato degli ululati e le immagini i soliti gesti volgari.

Una parte minoritaria, nettamente, del pubblico cagliaritano, ma non si può più attendere oltre: i razzisti vanno identificati con le tecnologie che lo consentono e mandati via dallo stadio per sempre.

Vediamo come nello speciale di Alessandro Alciato che è andato alla scoperta dei sistemi di videosorveglianza dei tre stadi che, da questo punto di vista, sono all’avanguardia in Italia e ha realizzato un approfondimento dal titolo “Primo Stadio – Da dove riparte la sicurezza negli impianti italiani”.

Gli impianti in questione sono lo stesso Allianz Stadium (il cui sistema di telecamere è stato fondamentale per il riconoscimento del tifoso poi bandito), il Mapei Stadium di Reggio Emilia e la Dacia Arena di Udine.

In particolar modo, si cercherà di capire come le telecamere siano in grado di riconoscere chi commette gesti e reati che negli stadi non dovrebbero esistere, dando così la possibilità alle autorità competenti di poter agire e prendere i provvedimenti più appropriati nel minor tempo possibile.

L'inchiesta "Primo Stadio" è in onda oggi su Sky Sport 24.

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