Napoli, Luperto: "Rinnovo? Sento la fiducia della società. Ora ritroviamo equilibrio"

Serie A

Il difensore del Napoli in esclusiva a Sky Sport: "Dobbiamo ritrovare gioco e gol, contro il Verona bisogna vincere assolutamente. Ci vuole equilibrio, sia in fase difensiva che offensiva. Sento la fiducia di Ancelotti e della società. Koulibaly tra i migliori al mondo, impressionante il suo strapotere fisico"

Prima della sosta il Napoli ha pareggiato due gare consecutive per 0-0, contro il Genk in Champions League e contro il Torino in campionato. Grande solidità difensiva ma poche idee in avanti, in controtendenza rispetto a quanto accaduto nelle prime partite. Tra i migliori, nell'ultima gara giocata a Torino, c'è stato Sebastiano Luperto, che ha sostituito lo squalificato Koulibaly. Il giovane difensore del Napoli ha parlato in esclusiva a Sky Sport.

 

Si ricomincia al San Paolo contro il Verona, da dove ripartite?

"Dobbiamo ritrovare il nostro gioco perché ultimamente non stiamo facendo prestazioni alla nostra altezza, bisogna essere più pericolosi e creare più occasioni da gol. Contro il Verona è una partita da vincere assolutamente, ci sono tutti i presupposti per farlo. Bisogna per forza fare bene e portare a casa i tre punti".

 

All'inizio si diceva che subivate troppi gol, ora avete trovato il giusto equilibrio?

"Dobbiamo ritrovare gli equilibri giusti, subirne di meno e farne di più. L'equilibrio in difesa l'abbiamo trovato, ora dobbiamo ritrovarlo anche in fase offensiva".

 

Senti la fiducia di Ancelotti e del Napoli in generale?

"Sì, l'avverto su me stesso questa fiducia, spero di ripagarla sul campo. Do sempre il massimo per la squadra, per la società e per i miei compagni".

 

Hai il numero 13 di Nesta e l'anno scorso ti paragonavano ad Albiol. Ora sei il vice-Koulibaly: com'è allenarsi con il senegalese?

"È fortissimo, tra i migliori al mondo. Sto imparando tanto da lui, mi piace rubare i suoi segreti. Devo lavorarci tanto, ma mi piace molto il suo strapotere fisico quando va a rubare palla. Di Manolas, invece, mi piace la sua grinta. Di Maksimovic la sua preparazione tattica, poi ha belle imbucate palla al piede".  

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