Lazio-Atalanta, furia Gasperini: "Rigori ridicoli, episodi gravi". Inzaghi: "Erano netti"

Serie A

L'allenatore nerazzurro protesta dopo i due rigori concessi alla squadra di Inzaghi che hanno favorito la rimonta biancoceleste nel 3-3 dell'Olimpico: "La Lazio è stata rilanciata dal primo penalty. Nemmeno il secondo era da fischiare. Se parliamo solo di calcio è stata una grande Atalanta"

Un primo tempo da sogno, poi i secondi 45' da cancellare per i nerazzurri che all'Olimpico contro la Lazio vedono sfumare il successo dopo essere stati avanti per 3-0 all'intervallo. 3-3 invece il finale di un match che ha regalato gol, emozioni, polemiche e colpi di scena fino all'ultimo secondo. "Quanta amarezza mi lascia questo pareggio? Pochissima. La squadra - le parole dell'allenatore dell'Atalanta Gasperini a Sky Sport - ha fatto un primo tempo notevole e lo avrebbe fatto anche nel secondo tempo se la Lazio non fosse stata rilanciata in qualche modo, poi è normale che potesse avere una reazione. Anche sul 3-2 però abbiamo avuto le occasioni per chiudere la partita. Parlando solo di calcio è stata una grande Atalanta", le parole dell’allenatore nerazzurro.

 

"Episodi gravi. Rigori inesistenti"

Gasperini non nasconde la rabbia per le decisioni arbitrali: "Il primo rigore ha rilanciato la Lazio. Immobile ha fatto un passo e poi si è tuffato. Questa è una cosa ridicola. Ormai sui rigori non si capisce più niente, ma per chi ha giocato a calcio è abbastanza evidente. Poi è normale che la Lazio in casa possa creare occasioni, niente comunque rispetto a quanto creato da noi. Non c'era proporzione in partita. Poi gli episodi contano eccome, e questo è un episodio abbastanza grave", ha proseguito Gasperini. Che non ha digerito nemmeno il secondo penalty assegnato alla Lazio: "Non c'era nemmeno quello per come intendo io il calcio, Immobile ha messo il piede davanti a De Roon. Peccato, perché ogni volta qui abbiamo sempre qualcosa di importante da sopportare: era già successo in Coppa Italia, episodio che era stato mascherato. Queste sono furbate". Gasperini ha poi concluso: "Se parliamo di calcio, ribadisco che è stata una grande Atalanta. Dovevamo essere più cinici, siamo una squadra che ha ancora voglia di migliorare".

Inzaghi: "Non accetto le dichiarazioni di Gasperini"

Se Gasperini è stato molto critico con l'arbitraggio, Simone Inzaghi ha espresso il parere opposto: "I due rigori erano netti, c'è poco da discutere. Non accetto le dichiarazioni di Gasperini, parla anche della finale di Coppa Italia, ma lì c'era un'espulsione di Masiello".  L'allenatore della Lazio ha poi proseguito: "Oggi arbitro e Var erano una garanzia". Sulla partita a due volti della sua squadra ha dichiarato: "Nel primo tempo avrei voluto cambiare tutti i giocatori, ma nella ripresa abbiamo dominato come l'Atalanta nel primo tempo. Risultato giusto, però dobbiamo ancora crescere molto".

 

La replica ufficiale della Lazio

Dopo la risposta ai nostri microfoni di Inzaghi, la Lazio ha pubblicato sul proprio sito una nota ufficiale nella quale torna sulle parole di Gasperini: "Secondo l’allenatore dell’Atalanta il risultato di parità sarebbe stato provocato dall'indirizzo impresso all'incontro dagli errori arbitrali relativi ai due rigori provocati dalla “furbata” simulatoria di Ciro Immobile, indirizzo che avrebbe rinnovato agli ipotetici errori arbitrali avvenuti nel corso della finale della Coppa Italia vinta dalla Lazio lo scorso Maggio. Le affermazioni di Gasperini non hanno alcuna giustificazione alla luce della piena e riconosciuta fondatezza dei rigori provocati dalla sua squadra. Esse rappresentano anche una inaccettabile offesa alla professionalità ed alla correttezza di un giocatore come Ciro Immobile che non ha mai fatto ricorso a simulazioni di sorta nel corso della sua carriera. L’amarezza per una vittoria svanita è umanamente comprensibile ma non giustifica in alcun modo il tentativo di respingere il risultato del campo formulando tesi fantasiose e strampalate e mettendo in discussione la serietà di un giocatore esemplare come Ciro Immobile."

 

Il comunicato dell'Atalanta

 

"Non ci sono tesi fantasiose nè strampalate, solo il diritto di commentare". Nella tarda serata l'Atalanta ha pubblicato una nota sul proprio sito ufficiale per difendere l'allenatore Gian Piero Gasperini, accusato dalla Lazio di aver leso l'onorabilità di Ciro Immobile in occasione delle polemiche del dopopartita sui due rigori assegnati ai biancocelesti proprio per due interventi (di Palomino e De Roon) sullo stesso centravanti dei biancocelesti. "In riferimento al comunicato stampa della S.S. Lazio, a sostegno del nostro allenatore Gian Piero Gasperini, rimaniamo stupiti dai commenti espressi nei confronti di un nostro tesserato e come Atalanta B.C. riteniamo doveroso intervenire e puntualizzare che il diritto di critica tecnica è legittimo", si legge nel comunicato. Difesa della libertà di opinione, insomma: "E' doveroso che i nostri tesserati esprimano liberamente, e legittimamente, il proprio pensiero che è, lo ribadiamo, un diritto di commentare, tecnicamente, episodi sui quali è stato chiesto un parere". 

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