Il terzino ex Real ancora decisivo per il successo rossonero: "Felice per il mio terzo gol (capocannoniere del Milan insieme a Piatek). L'incontro con Maldini a Ibiza? Fu una conversazione speciale, mi convinse a venire"
Quinta vittoria in campionato, la prima dopo un mese di astinenza. E per la seconda volta su cinque la firma sui tre punti l'ha messa Theo Hernandez, nota positiva di questo difficile avvio di stagione rossonero. In realtĂ il francese di gol ne ha giĂ segnati tre, compreso quello del momentaneo pari all'Olimpico contro la Roma, poi vanificato dal definitivo 2-1 di Zaniolo. Il Milan rialza la testa ancora grazie a lui, blitz di mercato estivo messo a segno da Paolo Maldini. Un incontro in terra spagnola decisivo per dare l'accelerata alla trattativa e convincere il giocatore a sposare il progetto del nuovo Milan. Un episodio che Theo ha ricordato al termine del successo di Parma: "Fu una conversazione molto speciale con Maldini - ha detto ai microfoni di Sky Sport -. Ci incontrammo a Ibiza e mi convinse a venire al Milan. Se mi chiedete cosa ci siamo detti non dirĂČ nulla, sono cose che resteranno tra noi. Ma la veritĂ Ăš che fu una conversazione molto speciale". 20 milioni investiti che, al momento, rappresentano il miglior acquisto dei rossoneri. In difesa e, appunto, in attacco. Con la rete siglata al Tardini, infatti, il laterale ex Atletico Real Madrid Ăš diventato il miglior marcatore stagionale della squadra di Pioli, al pari di Piatek: il polacco Ăš rimasto a secco per il sesto match consecutivo, non gli era mai successo in Italia. CosĂŹ come Theo Hernandez non era mai riuscito a realizzare tre reti all'interno della stessa annata. "Sono molto felice per il mio terzo gol con la maglia del Milan - ha aggiunto il transalpino, con uno sguardo giĂ rivolto al futuro -. Credo che abbiamo fatto una grande partita e dobbiamo continuare a lavorare perchĂ© la prossima settimana abbiamo unâaltra gara che dobbiamo assolutamente vincere". Parole da trascinatore e ormai elemento inamovibile, come attestato dalle sue statistiche: out per infortunio nelle prime due giornate, in panchina alla terza, 18 minuti nel derby alla quarta e poi sempre titolare. Dalla difesa all'attacco.