Lazio da record: Inzaghi e Immobile come Eriksson e Angelillo. E il Grande Toro…

Serie A

Luca Cassia

©Getty

Non si ferma la marcia dei biancocelesti, vittoriosi 2-1 a Brescia nella 18^ giornata di Serie A. Si tratta del 9° successo di fila in campionato: eguagliata la Lazio di Eriksson nella stagione 1998/99, ma non è tutto. Doppietta di Immobile che sale a 19 gol nelle prime 17 gare giocate: l'ultimo a riuscirvi fu Angelillo nel 1959. E nel mirino un altro record risalente al Grande Torino

"Lo scudetto? Il nostro primo interesse è quello di crescere giornalmente, ma adesso è chiaro che dopo le vittorie e due trofei vinti in 6 mesi ci si aspetta di più". Non possono certo mancare le ambizioni a Simone Inzaghi, allenatore della Lazio che non conosce sosta in Serie A: 2-1 al Brescia nella prima gara del 2020, vittoria che ritocca a 9 i successi consecutivi dei biancocelesti come accaduto nella stagione 1998/99. Era la squadra di Svenn-Goran Eriksson, gruppo formidabile che chiuse al 2° posto a -1 dal Milan ma trionfò nell’ultima edizione della Coppa delle Coppe. "Al record di Eriksson ci tenevamo e fa piacere averlo raggiunto, anche se la vittoria di oggi era importante soprattutto per la classifica", ha spiegato Inzaghi ai microfoni di Sky Sport. Un percorso netto che ricorda proprio quello della Lazio di 21 anni fa, impresa che precedette lo Scudetto dell’anno seguente. I biancocelesti di Eriksson inaugurarono la propria striscia vincendo il 6 dicembre 1998 a Torino contro la Juventus (1-0 di Salas), filotto proseguito con due successi casalinghi (5-2 alla Samp con tris di Mihajlovic e 3-1 all’Udinese) e un colpo in trasferta a Bologna (1-0 targato Vieri). Successivamente quella Lazio superò Fiorentina (2-0), Parma (3-1), Piacenza (4-1) e Bari (3-1) fino al 3-0 sul Perugia, ultima gioia seguita dallo 0-0 a Cagliari il 14 febbraio 1999. Da Eriksson a Simone Inzaghi il passo è breve: dobbiamo risalire al 2-1 conquistato a Firenze lo scorso 27 ottobre, vittoria che ha aperto ad una serie esaltante ancora in corso: battute Torino (4-0) e Milan (2-1), Lecce (4-2) e Sassuolo (2-1), Udinese (3-0) e Juventus (3-1) fino al Cagliari (2-1) e al Brescia superato 2-1 al Rigamonti. Da registrare come la Lazio, attualmente a quota 39 punti in classifica, deve recuperare la sfida col Verona all’Olimpico il prossimo 5 febbraio. E che il calendario riserva il Napoli nel prossimo weekend.

Sulle orme del Grande Torino

Pesano eccome i gol segnati nei minuti di recupero dalla Lazio, ben 6 (che lievitano a 12 considerando l’ultimo quarto d’ora) e che hanno regalato 9 punti in più. Il 2-1 di Immobile al Rigamonti si aggiunge alle reti realizzate contro l’Atalanta (3-3) e al triplo 2-1 in trasferta ai titoli di coda (Fiorentina, Sassuolo e Cagliari le vittime). Detto del primato eguagliato a Eriksson, la Lazio ha a portata di mano l'ennesimo record: dopo aver sfatato il tabù San Siro contro il Milan e quello dell’Olimpico con la Juve, i biancocelesti inseguono un primato assoluto in Serie A che appartiene al Grande Torino della fine degli anni '40. A cavallo delle stagioni 1947/48 (le ultime 6 gare) e 1948/49 (le prime 7), i granata segnarono consecutivamente almeno due gol agli avversari. Al momento la Lazio è ferma a quota 12: sulla strada per il record sono previsti i match casalinghi contro Napoli e Sampdoria. Tutto iniziò dopo l’1-0 incassato a San Siro contro l’Inter lo scorso 25 settembre, ma dal 4-0 al Genoa i biancocelesti non si sono più fermati. Chissà che a breve non potremo parlare della Grande Lazio, magari sulla strada dello scudetto.

Immobile super, Ciro (quasi) come Angelillo

Tra le note migliori della Lazio targata Simone Inzaghi non può mancare il suo bomber, capocannoniere con 19 reti in campionato. Già re del gol in Serie A nella stagione 2013/14 (22 centri col Torino) e da biancoceleste nell’annata 2017/18 (29 gol come Icardi), Immobile ha raggiunto questo traguardo impressionante: l'ultimo a riuscirci prima di lui era stato Antonio Angelillo: l’allora bomber dell’Inter, infatti, raggiunse la quota di 22 reti dopo le prime 17 partite giocate nel gennaio 1959. A fine stagione si laureò capocannoniere con 33 gol, obiettivo che vede eccome lo scatenato Ciro. A distanza di 61 anni può entrare nuovamente nella storia come la sua Lazio.

Non si ferma più la Lazio di Inzaghi e Immobile
Non si ferma più la Lazio di Inzaghi e Immobile - ©Ansa

I più letti