Roma, Totti a Toni su Instagram: "Mai più entrato a Trigoria, mi viene da piangere"

Serie A

L'ex capitano giallorosso rivela in diretta Instagram a Toni: "Accompagno mio figlio, ma resto fuori dai cancelli. Non ho mai più messo piede a Trigoria, a volte mi viene da piangere pensandoci". Sull'addio al calcio giocato: "Non volevo smettere. Ora spero di portare un buon giocatore alla Roma"

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"Quando accompagno mio figlio agli allenamenti non entro nel centro sportivo, resto fuori dai cancelli. Non ho mai più messo piede a Trigoria. A volte resto in macchina e mi viene da piangere a pensare che dopo trent’anni non posso più entrare dentro Trigoria. Ho trascorso quasi più tempo lì che a casa mia. Di amici lì ne ho tanti, guai a chi me li tocca, se vogliono vedermi escono da Trigoria e mi vengono a salutare”. Francesco Totti rivela il suo stato d'animo su Instagram nel corso di una diretta in compagnia dell’amico Luca Toni. L’ex numero 10 giallorosso torna sul suo addio alla Roma: "Io non volevo smettere, stavo bene fisicamente ed ero libero di testa. Non volevo giocare tutte le partite e non avevo mai imposto niente e a nessuno. Sono stato venticinque anni alla Roma, una scelta di vita, non sarei mai potuto andare in un’altra squadra per un anno rovinando tutto. Ma non sono stupido, non ho dieci anni. Stavo bene fisicamente e mentalmente, durante gli allenamenti non arrivavo secondo a nessuno".

"Per la Roma ho dato tutto"

Totti ha poi aggiunto: "Sapevo che non avrei potuto giocare tutte le partite, non ero stupido. Ma già solo stando a Trigoria avrei potuto aiutare i giovani, i miei compagni, l’allenatore. E nei momenti di difficoltà sarei stato a disposizione, anche per giocare solo dieci, venti minuti. O anche non giocando, l’importante sarebbe stato far parte del gruppo. L’amore che Roma ha avuto per me è stato unico, ogni volta che entravo lo stadio si accendeva: era un bene per me e per i compagni". L’ex capitano della Roma non nasconde tutta la sua amarezza per il modo in cui è finita la sua carriera da calciatore: "Alcune persone mi dicevano: 'Decidi tu, fai tutto tu. Se vuoi continuare, continui’, ma poi è arrivato il momento che mi hanno detto ‘Mettiti da parte che non ci servi più'. Ci sono rimasto male perché io per la Roma ho dato tutto, mi sarei anche tagliato una gamba", le parole di Totti.

"Spero di portare un buon giocatore per la Roma"

"Se portassi un giocatore da Roma ora che faccio l’agente? Spero di trovare adesso un buon giocatore per la Roma, ma finché è così, con questo presidente, non credo che rimetterò piede a Trigoria, la vedo difficile. L’unica cosa che mi dispiace è non vedere mio figlio giocare, ogni tanto me lo chiede”, ha affermato Totti. Che ha svelato un piccolo retroscena: "L’attaccante con cui avrei voluto giocare? Il sogno mio è sempre stato giocare con Ronaldo il Fenomeno".

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