Lega Serie A, pronta lettera al Governo per capire il futuro della stagione

Serie A
Alessandro Alciato

Alessandro Alciato

La Lega di Serie A ha preparato una lettera per il Governo per sapere subito se ci sarà il blocco del calcio come in Francia. 18 club su 20 sono pronti a sottoscriverla. Netta presa di posizione del numero 1 della Figc Gravina: "No allo stop dei campionati"

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Ci sono un documento della Lega Calcio scritto e mai inviato al Governo e soprattutto le dichiarazioni – importantissime – di Gravina di cui parlarePartiamo dal documento. Una lettera al Governo attraverso la quale la Lega Calcio avrebbe voluto chiedere certezze sulle date della stagione, chiedendo non come e quando si potrà eventualmente giocare, ma soprattutto un'altra cosa, che in questo momento interessa di più: si va avanti oppure ci si ferma come in Francia? E’ stata scritta, letta, cambiata, affinata nei particolari, riletta, ricambiata, ma alla fine non è arrivata l’approvazione di tutti i 20 presidenti di serie A. 18 l’hanno sottoscritta, 2 no, secondo le notizie raccolte Cairo del Torino e Cellino del Brescia, la cui posizione, al di là delle dichiarazioni ufficiali delle ultime settimane, è nota da tempo: un netto no alla ripresa del campionato. Quindi, la lettera non è partita verso il destinatario. La ricerca di una linea comune continuerà, ma di sicuro da questo punto di vista si è appena vissuto un mercoledì lungo e complicato. Privo di repliche alle ultime parole del ministro dello sport Spadafora, a La7: “Penso che nei prossimi giorni potremo avere una sorpresa, e che sia la maggioranza dei presidenti a chiedere di fermarci e ripartire la prossima stagione”.

 

Per il 1° maggio, resta fissata l’Assemblea di Lega. Una Lega che nelle prossime ore parteciperà al tavolo permanente della FIGC. A proposito di Federcalcio: il presidente Gravina, dopo aver incontrato il numero 1 del Coni Malagò a cui ha detto che sta valutando tutte le ipotesi, si è collegato ad un evento organizzato dall’Ascoli per i suoi partner. Ecco i principali titoli del suo intervento, comparsi sul sito internet del club: 
 

1) Finchè sarò presidente della Figc, non firmerò mai per il blocco dei campionati, perché sarebbe la morte del calcio italiano.
 

2) Con la chiusura totale il sistema perderebbe 700-800 milioni, se si dovesse giocare a porte chiuse 300.
 

3) Se dobbiamo aspettare il vaccino, non potremo neppure disputare il campionato 2020/21 

 

Da una parte dunque la Lega chiede di sapere subito se ci sarà il blocco alla francese, prima di sapere se ci si potrà tornare ad allenare oppure no. Dall’altra, la FIGC prende una posizione radicale: no allo stop dei campionati. Prossimi passi di Gravina: la riunione con il Comitato Tecnico Scientifico del Governo per parlare del protocollo medico, e il già citato tavolo permanente della Federcalcio .

 

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