Atalanta, 10 anni di presidenza Percassi: "Sono orgoglioso. Andati oltre le aspettative"

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Antonio Percassi festeggia i 10 anni di presidenza dell'Atalanta: "Siamo soddisfatti dei risultati ottenuti, ogni anno l'obiettivo principale è sempre la salvezza ma siamo andati oltre le previsioni, la qualificazione in Champions è il massimo. La partita più emozionante quella con lo Shakhtar, ma anche in Serie A abbiamo fatto tante belle gare con un gioco spettacolare. Siamo cresciuti molto e non ci fermiamo, abbiamo ancora tanto da fare"

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Dal 3 giugno 2010 al 3 giugno 2020: Antonio Percassi festeggia 10 anni da presidente dell'Atalanta. Lui, che della squadra nerazzurra è anche calciatore negli anni '70, ha condotto questa società al punto più alto della storia: dalla lotta salvezza ai quarti di finale di Champions League, con la valorizzazione di tanti calciatori diventati tra i migliori del campionato di Serie A. Volendo fare un primo bilancio, Percassi può essere orgoglioso del suo primo decennio da presidente dell'Atalanta: "Abbiamo fatto un bel lavoro, andando anche oltre le previsioni, e andare in Champions è stato il massimo – le sue parole ai canali ufficiali del club - Il nostro primo obiettivo è sempre la permanenza nella categoria, ce l'abbiamo fatta per 9 anni e ora stiamo per finire il nostro decimo anno. Era un sogno, si è realizzato e ora siamo soddisfatti anche perché vediamo la tifoseria, la gente, il contesto, l'ambiente e la crescita della società a livello infrastrutturale, tecnico ed economica".

"La partita più bella? Quella della qualificazione contro lo Shakhtar"

Sulla partita da ricordare per sempre, Percassi non ha dubbi: "Quella contro lo Shakhtar al ritorno, è stato il punto massimo della gioia perché significava qualificazione. Anche quella col City è stata bella, lì l'esperienza di una squadra di altissimo livello ha portato praticamente il gioco a fermarsi negli ultimi 10 minuti. C'è da imparare, questo fa crescere il club. In Serie A poi abbiamo fatto delle partite straordinarie, come quella col Milan o a San Siro contro l'Inter. Poi abbiamo battuto anche la Juve in Coppa Italia nello scorso anno. Ma, in generale, mi entusiasma il gioco che esprime la squadra".

"Società, staff e squadra: vogliamo crescere ancora"

Come detto, Percassi è da sempre legato all'Atalanta: di questa squadra è stato innanzitutto tifoso, oltre a vestire la maglia nerazzurra negli anni '70. Ora punta a far crescere sempre più il suo club: "Questa è la nostra storia, da famiglia super atalantina. Io sono molto tifoso, al mio fianco ho mio figlio Luca che è stato bravissimo. Poi abbiamo raggiunto risultati importanti anche grazie a Gasperini, allo staff tecnico e ai giocatori. È cambiato molto rispetto a quando siamo arrivati, anche sullo stadio abbiamo fatto due interventi importanti e presto ce ne sarà un terzo. Vogliamo rendere più efficiente anche il centro sportivo di Zingonia, c'è ancora molto da fare".  

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