Mi chiamo Francesco Totti: il film sul Capitano in anteprima alla Festa del Cinema di Roma

Serie A

Matteo Renzoni

L'anteprima di "Mi chiamo Francesco Totti" di Alex Infascelli, pluripremiato regista di Almost Blue e S Is for Stanley, è tra le sorprese del programma della Festa del Cinema di Roma, in programma dal 15 al 25 ottobre all'Auditorium Parco della Musica

Di solito si parla di re della festa, stavolta la festa avrà un capitano. E non esattamente uno qualsiasi: Francesco Totti sarà tra i principali protagonisti della Festa del Cinema di Roma (dove sennò?) edizione numero 15, ma anche 10+5 giocando con il suo celebre numero di maglia. E il colpo (di scena) da dieci è stato svelato oggi da Antonio Monda e Laura Delli Colli, rispettivamente direttore artistico della Festa e presidente della Fondazione Cinema per Roma. Fra le opere presenti spicca “Mi chiamo Francesco Totti”, documentario del regista Alex Infascelli tratto dal libro “Un Capitano” scritto da Paolo Condò (distribuito da Vision Distribution nelle sale italiane, che ne curerà anche le vendite internazionali). Un racconto intimo giocato in prima persona tra scene di vita personale e ricordi inediti. Nella notte che precede il famosissimo addio al calcio, Totti ripercorre la sua vita come la vedesse proiettata su uno schermo insieme agli spettatori. Tutto condito dalle immagini dei momenti più emozionanti della sua carriera da 307 gol, tutti dello stesso colore.

 

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Tra il 15 e il 25 ottobre, dunque, Roma tornerà indietro nel tempo insieme a uno dei suoi figli prediletti. E Totti ci sarà sul serio, non solo in senso cinematografico. Sarà lì, presente alla proiezione. Facile immaginare un Auditorium mezzo giallo e mezzo rosso, con i gradoni della cavea in stile Curva Sud. La distanza dall’Olimpico, in fondo, non è poi molta: circa 2500 passi di un tragitto decisamente romano – in questo caso anche parecchio romanista – che unisce ipoteticamente il cuore del Cinema al luogo del cuore di Totti. Così a cent’anni dalla nascita di Sordi e Fellini, la Festa del Cinema annuncia l’arrivo di uno splendido amarcord romanista. Cose che càpitano (o capitàno?) non solo nei film.