Verona-Atalanta, Gasperini: "Due punti per la Champions League, poi nuovi obiettivi"

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Le parole dell'allenatore dell'Atalanta alla vigilia del match del Bentegodi contro il Verona. "Sono la rivelazione del campionato, sarà difficile per noi". Poi elogia il suo allievo Juric. "Sta facendo cose straordinarie quest'anno. Peccato per la squalifica: ci saremmo fatti una bella foto insieme"

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"Mancano due punti alla qualificazione in Champions League, ma per noi è importante porci sempre nuovi obiettivi. Le ultime cinque giornate saranno importanti, ci serviranno anche per prepararci alla Final Eight di Lisbona". Così Gian Piero Gasperini nella conferenza stampa alla vigilia di Verona-Atalanta (match da seguire in esclusiva su Sky Sport Serie A sabato 18 luglio alle 17.15). A cinque giornate dal termine del campionato, la Dea è al terzo posto, a -1 dall'Inter e a -7 dalla Juventus capolista. Gasperini non ha mai perso alla ripresa dopo il lockdown, ma non si fida del Verona. "È la squadra rivelazione, non solo per la classifica ma per il gioco. Per l'Atalanta sarà una partita molto difficile".

"Juric super, peccato sia squalificato"

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Non sarà una sfida banale per Gian Piero Gasperini e Ivan Juric, il maestro e l'allievo che tornano a incrociarsi. Niente foto ricordo però, perché l'allenatore croato non sarà in panchina, causa squalifica. "Mi spiace che Ivan sia squalificato: ci saremmo fatti una bella foto insieme - ha commentato Gasp nella conferenza stampa della vigilia -. Sta facendo cose straordinarie, tatticamente è vero che siamo simili, ma è normale: è stato otto anni mio giocatore e poi mio collaboratoreAbbiamo condiviso una vita insieme, tra Crotone e Genoa: a Crotone ha conquistato una promozione storica e quest'anno si sta ripetendo dopo il buco al Genoa, anche se lì non era facile".

Gasperini e Juric ai tempi del Palermo - ©Ansa

Maestro Gasp e allievo Ivan

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Ivan Juric si ispira al credo calcistico di Gian Piero Gasperini. E come potrebbe essere altrimenti? Il croato è stato un pilastro prima del suo Crotone e poi al Genoa. Gasp ammirava l'intelligenza tattica di Juric. E quando l'allievo ha deciso di intraprendere la carriera in panchina, se l'è portato prima all'Inter e poi al Palermo. Non certo le due esperienze migliori sul curriculum di Gasperini, ma che sono servite al croato per "imparare il mestiere". E ora al Verona si vedono i frutti del comune passato tra i due.

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