Lazio, Immobile: "In Champions per divertirci. Reina? Sembra qua da una vita"

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Il bomber biancoceleste: "Non siamo quelli della sconfitta di Lecce, ma quelli dei 7 mesi prima del lockdown. Ora riparte un nuovo ciclo: vogliamo fare bene in Champions e confermarci in campionato. Reina ci darà l'esperienza che ci manca". Poi sulla Scarpa d'Oro: "Il sorpasso a Lewandowski contro il Brescia mi ha emozionato"

Una stagione da re alle spalle, davanti a sé quella del salto di qualità. Per Ciro Immobile e la sua Lazio, al primo esame Champions League dopo 12 stagioni. "In questi anni c'è stata una crescita costante da parte di giocatori, mister e società", le parole dell'attaccante biancoceleste ai microfoni di Lazio Style Channel dal ritiro di Auronzo di Cadore. "Da quando sono arrivato nel 2016 abbiamo prima raggiunto l'Europa League, vinto tre trofei e ci siamo qualificati per la Champions. Ora riparte un nuovo ciclo, con grande slancio per riconfermarci in campionato e fare bene in una competizione così difficile". Gli unici gol di Immobile risalgono al 2014/15, con la maglia del Borussia Dortmund. "Non tutti hanno vissuto la Champions", sottolinea lui. "Io la conosco e so la tensione che c'è nel preparare le gare. Competere su tre fronti sarà impegnativo, ma abbiamo entusiasmo e non ci siamo qualificati per fare da comparsa. Vogliamo divertirci". Finora alla voce rinforzi c'è solo Pepe Reina: "Un professionista a tutto tondo, ha esperienze a vittorie sulle spalle", lo esalta subito Immobile. "Ci darà tutto quello che ci manca nelle gare internazionali perché solo lui in questa squadra può farlo. Lo conoscevo già: è una persona eccezionale, è entrato da poco ma sembra che sia qui da una vita".

"Gol più bello? Il sorpasso a Lewandowski"

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Immobile insiste poi sugli ingredienti che dovranno contraddistinguere la Lazio che verrà. "Noi siamo quelli delle vittorie consecutive", la carica dell'attaccante. "Non quelli della sconfitta di Lecce: si deve ripartire dai sette mesi prima dello stop. Se non siamo tutti in campo mentalmente non giochiamo bene: conosciamo le nostre difficoltà. Il ritiro servirà proprio a lavorare su questo. Sarà dura, ma lo sappiamo e serve compattezza". Quella che forse è mancata per credere fino in fondo nel sogno scudetto: "Il lockdown ci ha destabilizzato", ammette Immobile. "Ma comunque abbiamo centrato un traguardo importante. L'ultimo anno è stato ricco di emozioni, sia per quanto ottenuto sul campo che dal punto di vista personale". 36 gol in campionato e Scarpa d'Oro. "Il migliore? Ce ne sono tanti", sorride. "Penso al sorpasso a Lewandowski nella gara contro il Brescia. Ma anche il 100esimo con la maglia della Lazio, contro il Milan a San Siro. Tutti belli e importanti: ma sono più affezionato a quelli che mi hanno portato alla vittoria". Sul prestigioso riconoscimento individuale: "Non era facile partire dietro e rimontare", ammette Immobile. "Ma i miei compagni mi hanno aiutato in tutti i modi: la passavano solo a me. Lottare con Lewandowski, Messi e Ronaldo era difficile soprattutto dopo uno stop così lungo. Mi ha aiutato tanto anche stare con la famiglia, per recuperare le energie e mettere tutto in campo".

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