Milan, Maldini: "Non so se siamo da scudetto, dobbiamo giocare con coraggio"

Serie A

Il direttore tecnico del Milan a Sky Sport: "Qualche partita la perderemo, la sconfitta con il Lille deve farci pensare ma non tornare indietro sulle cose che abbiamo fatto. Rinnovi Donnarumma e Calhanoglu? La settimana prossima è senza impegni, vedremo". Su Ibrahimovic: "Le motivazioni sono le stesse a 20 anni e a 39, altrimenti non si arriva in questo modo a quell'età"

Contro il Lille è arrivata la prima sconfitta per il Milan, che però non cancella un grande avvio di stagione. I rossoneri sono primi in classifica dopo sette giornate di campionato e in piena corsa anche in Europa League. Soddisfatto anche Paolo Maldini, che ha parlato a Sky Sport: "Qualche partita la perderemo, è importante che il Milan giochi sempre con coraggio – ha dichiarato il direttore tecnico dei rossoneri - La sconfitta di giovedì deve farci pensare ma non deve farci tornare indietro su quello che abbiamo fatto fino ad ora". Ancora in piedi i discorsi riguardanti i rinnovi di Donnarumma e Calhanoglu: potrebbe essere la settimana gusta? "Avremo dei giorni liberi da impegni e avremo modo di parlare, se poi questo accadrà non lo so. Se seguiamo Lovato? È un giocatore molto interessante, giovane, ha una struttura importante, i giocatori giovani e forti sono sempre attenzionati".

"Ibra? Ha motivazioni importanti, altrimenti non si arriva così a 39 anni"

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Maldini torna poi su Ibra e sulla reazione alla sostituzione contro il Lille: "È normale avere quelle motivazioni, un giocatore è così indifferentemente a 20 anni e a 39, altrimenti non ce la fai ad arrivare in questo modo a quest'età. Il suo gesto poteva significare tante cose, anche “non ho fatto gol e sono arrabbiato. Abbiamo parlato tante volte dell'importanza di quella partita, il Lille è in Europa League per caso perché se fosse finito il campionato francese probabilmente sarebbe in Champions". Su Calabria, aggiunge: “Quando si gioca sulla fascia non si è mai perfetti e io lo so bene. L'anno scorso ha sofferto tante cose, ma ho sempre creduto in lui perché lo conosco, è un ragazzo delle nostre giovanili. È importante tenere in considerazione lo stato d'animo dei giocatori e ora lui sta bene".