De Ligt: "Non mi sono mai pentito di aver scelto la Juventus, è il posto migliore per me"

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Il difensore olandese ripercorre il suo primo anno e mezzo in bianconero: "Adoro le grandi sfide e ho sempre pensato che questo fosse il posto giusto per me. Non mi sono mai pentito della mia scelta". E sui compagni di reparto: "Imparo da Bonucci e Chiellini, sono fortunato a giocare con dei modelli per tutti i giovani calciatori"

E' stato uno dei protagonisti principali dell'ultimo anno e mezzo di Juventus: Matthijs De Ligt si è preso la difesa bianconera, confermando le aspettative che avevano portato la società a investire 85 milioni di euro per acquistarlo dall'Ajax e imponendosi come uno dei migliori difensori a livello internazionale. Questo nonostante un adattamento iniziale alla Serie A un po' complicato e un infortunio alla spalla che lo ha tenuto fuori nei primi mesi dell'attuale campionato. Al netto delle difficoltà, l'esperienza di De Ligt alla Juve si può considerare fino a questo momento positiva, come lui stesso ha raccontato ai microfoni del "The Athletic": "Per un difensore è sempre una grande sfida mettersi alla prova da straniero con il campionato italiano, ma io adoro le grandi sfide. Ho sempre pensato che questo fosse il posto migliore per me e non mi sono mai pentito di aver scelto la Juventus. Sono veramente contento di essere qui".

"Bonucci e Chiellini modelli per tutti i giovani difensori"

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E modelli da cui imparare in casa Juventus ce ne sono diversi. A partire da Leonardo Bonucci e Giorgio Chiellini, che con De Ligt condividono il ruolo di difensori nel club bianconero. Riguardo ai propri compagni di reparto, il difensore olandese si è espresso così: "Sono davvero fortunato a giocare con gli stessi giocatori che guarderei alla tv se fossi un giovane difensore che deve imparare questo ruolo. Bonucci è davvero bravo nella fase d'impostazione e quindi gli parlo molto e gli chiedo quello che fa. Lo stesso vale con Chiellini, bravissimo in marcatura, provo a imparare anche da lui. Gioco anche con Van Dijk in nazionale. Alla fine però è importante formare un proprio stile di gioco e non iniziare a imitare qualcuno. Si tratta soltanto di provare continuamente e migliorare".