
Inter Juve, Pirlo e Conte in campo nel 1999: cosa fanno gli altri giocatori
Conte contro Pirlo: da giocatori, i due si sono incrociati in occasione di un Inter-Juventus… a maglie “invertite” rispetto a oggi. Era il febbraio del 1999 e il 30enne Conte si ritrovò davanti, a centrocampo, il giovane Pirlo. Sapete cosa fanno oggi tutti gli altri protagonisti di quella partita?

27 febbraio 1999, a San Siro Inter-Juventus finisce 0-0. Grandi protagonisti in campo (basti pensare al duello tra Baggio e Zidane) ma il match non è indimenticabile. Oggi lo ripeschiamo dalla memoria per un unico motivo: fu la sola occasione in cui Antonio Conte e Andrea Pirlo si affrontarono da avversari con le maglie di Juventus e Inter. Duello durato appena mezz’ora, dopo che il 20enne Pirlo, neo acquisto interista, era entrato al 61’ al posto di Djorkaeff

All’andata (1-0 per la Juve a Torino), i due si erano sfiorati ma non incrociati a centrocampo: Pirlo, partito titolare, era uscito infatti al 64’, mentre Conte era entrato in campo solo nel finale, all’87’, sostituendo Del Piero che aveva appena segnato il gol decisivo su rigore. Pirlo ha poi incrociato Conte vestendo altre 3 maglie diverse: con la Reggina, con il Brescia (nell’1-1 del famoso gol di Baggio su lancio di Pirlo) e con il Milan in tre occasioni, tra cui la finale di Champions del 2003. Per poi ritrovarsi, come allenatore e giocatore, nella Juventus

Ed ecco com’erano e come sono oggi Conte e Pirlo, per poi scoprire anche che fine hanno fatto i loro compagni di squadra, protagonisti di quel match di oltre vent’anni fa. L’attuale allenatore dell’Inter era alla sua ottava stagione con la Juventus, chiusa con 4 gol in campionato e 3 in Champions

Pirlo, invece, appena arrivato all’Inter dal Brescia, chiuse la sua prima stagione in nerazzurro con 18 presenze in campionato ma senza reti. L’anno dopo andrà in prestito alla Reggina dove ne segnerà 6

GIANLUCA PAGLIUCA
Alla sua quinta e ultima stagione in nerazzurro, la più tormentata (è quella dei 4 allenatori in un anno) e la peggiore dal punto di vista statistico, con 40 reti incassate in campionato. Oggi è il preparatore dei portieri della Primavera del Bologna, club dove aveva iniziato a giocare nelle giovanili e in cui poi ha militato dopo l’esperienza all’Inter, dal 1999 al 2006. Sempre con la maglia del Bologna, il figlio Mattia (attaccante classe 2002) ha esordito in A lo scorso dicembre, contro la Roma

FRANCESCO COLONNESE
Al suo secondo anno di Inter, è un punto fermo della difesa. Nel 2013 ha ottenuto il patentino di allenatore professionista Prima Categoria-Uefa Pro: è stato assistente di Mutti prima e Serena poi al Padova, e vice di Mutti a Livorno. È anche opinionista e spesso ospite di trasmissioni tv

FABIO GALANTE
Terza e ultima stagione interista per lui. Dopo il ritiro, oltre a essere ospite in trasmissioni tv, ha ottenuto nel 2012 il titolo di direttore sportivo frequentando il corso a Coverciano. Proprio con questo ruolo è stato dirigente del Chiasso dal 2014 al 2017. Nel 2018 è tornato in nerazzurro, con il ruolo di osservatore

DARIO SIMIC
Arrivato nel mercato di gennaio di quell’anno, si conquista subito un posto, chiudendo la stagione anche con 2 gol all’attivo. Nel 2002 passerà al Milan, poi Monaco e il ritorno alla sua Dinamo Zagabria. Dopo aver appeso gli scarpini al chiodo è rimasto per un po’ nel mondo del pallone facendo il direttore sportivo, prima di dedicarsi pienamente alla sua attività imprenditoriale (già avviata da giocatore), dirigendo un’azienda che produce e distribuisce i boccioni di acqua minerale

JAVIER ZANETTI
Quell’anno è “solo” alla sua quarta stagione in nerazzurro, lui che ne collezionerà 19. Il ritiro nel 2014, all'età di 40 anni e 281 giorni. Subito dopo, la nomina a vicepresidente dell'Inter, carica che ricopre ancora oggi

AARON WINTER
Alla sua terza stagione con l’Inter, l’ultima in Italia prima del ritorno all’Ajax, quella in cui firmerà il suo unico gol in A in nerazzurro (da ex, contro la Lazio). Dopo il ritiro ha subito intrapreso la carriera da allenatore, partendo dalle giovanili dell'Ajax e della Nazionale olandese. È stato poi vice allenatore dell'Ajax dal 2017 al 2019. Oggi è il vice del Ct della Nazionale greca John van't Schip

BENOIT CAUET
Combattente del centrocampo nerazzurro, dopo il ritiro si è diviso tra la tv, ospite di trasmissioni sportive e commentatore tecnico, e il campo, allenando anche le giovanili dell'Inter dal 2010 al 2016. Da gennaio 2019 al febbraio 2020 è stato allenatore di un club francese di terza divisione, il Concarneau

DIEGO SIMEONE
Perno del centrocampo nerazzurro, a fine stagione passerà alla Lazio all’interno dell’affare-Vieri, lasciando un ottimo ricordo tra i tifosi nonostante nell’Inter abbia giocato appena 2 anni (segnando 14 gol in 85 partite). Dal 2011 è l'allenatore dell'Atletico Madrid, uno dei più stimati e vincenti tecnici al mondo. Con i colchoneros ha vinto una Liga, due Europa League, due Supercoppe europee, una Coppa di Spagna e una Supercoppa di Spagna, sfiorando anche la Champions…

YOURI DJORKAEFF
All’Inter dal ’96, chiuderà con i nerazzurri dopo tre stagioni e 39 gol. Dopo la fine della carriera, conclusa a New York nel 2006, ha dato vita a una fondazione benefica e ha gestito l'Inter campus negli Stati Uniti. Nel 2009 ha registrato anche un singolo come cantante "Vivre dans ta lumière". Dal 2019 è ambasciatore degli Europei di calcio

ROBERTO BAGGIO
Acquisto estivo di Moratti, dopo la strabiliante stagione al Bologna, chiuderà quella prima stagione interista con 5 gol in campionato e 4 in Champions (memorabile la doppietta al Real Madrid). Dopo gli ultimi anni al Brescia ha lasciato il mondo del calcio, rientrandovi su invito del presidente della Figc, Abete, come Presidente del Settore Tecnico della Federazione, carica lasciata nel gennaio 2013, con toni duri (“Non mi hanno permesso di lavorare, il mio progetto mai preso in considerazione”)

IVAN ZAMORANO
Chiude quella che è la sua miglior stagione dal punto di vista realizzativo con 9 gol in campionato (14 con le coppe). Ha chiuso la carriera con l’America e il Colo-Colo e dopo il ritiro ha intrapreso l'attività di procuratore. È ancora legatissimo a Milano e spesso lo si è visto a San Siro per seguire l'Inter

NICOLA VENTOLA
“Gemello” di Pirlo anche nell’Under21, la sua stagione d’esordio in nerazzurro è più che positiva (11 gol tra campionato e coppe). Dalla stagione seguente, però, inizia a girare: Bologna, Atalanta, di nuovo Inter, Siena, Crystal Palace, Torino e Novara. Conclusa la carriera, ha lasciato l’Italia e ha vissuto a Los Angeles e Abu Dhabi; oggi fa l’opinionista in tv ed è impegnato in diversi progetti anche extra-calcio, come quello che l’ha portato a pubblicare il singolo “Vita da bomber” con gli amici Vieri e Adani

ANGELO PERUZZI
Alla sua ultima stagione con la Juventus (l’anno dopo seguirà Lippi proprio all’Inter) dopo 8 anni in bianconero. Ha chiuso la carriera con la Lazio (7 stagioni), club in cui è tornato nel luglio 2016 in veste dirigenziale, andando a ricoprire il ruolo di club manager

CIRO FERRARA
Una carriera divisa tra Napoli e Juventus, club da cui ha iniziato la sua esperienza in panchina. Poi Sampdoria e Wuhan Zall. Oggi fa l’opinionista e ha appena pubblicato un libro sul “suo” Maradona

IGOR TUDOR
Neo acquisto bianconero, resterà alla Juve per sei stagioni e mezza prima di vestire il bianconero del Siena. Chiusa l’esperienza da giocatore è diventato allenatore: nell’agosto 2020 è tornato alla Juventus, a 13 anni di distanza, come vice di Andrea Pirlo

ALESSANDRO BIRINDELLI
Undici anni in tutto in bianconero, dopo l’addio al calcio giocato è rimasto nel mondo del pallone con vari ruoli: vice allenatore della nazionale dello Zambia e della Dinamo Bucarest, allenatore del settore giovanile della Pistoiese e poi della prima squadra, capo del settore giovanile al Trapani e al Pisa, dove ha poi preso in mano la Berretti. Il figlio Samuele, terzino destro classe ’99, gioca proprio nel Pisa ed è una promessa del calcio italiano

ZORAN MIRKOVIC
Con l’approdo di Ancelotti sulla panchina della Juventus (in corsa, al posto di Lippi) trova sempre meno spazio, fino alla cessione al Fenerbahce. Poi il ritorno al Partizan, giocando per altri due anni e mezzo, fino alla decisione di ritirarsi dal calcio giocato, in seguito a un grave infortunio, per intraprendere la carriera da allenatore, arrivando sulla panchina proprio del Partizan

DIDIER DESCHAMPS
Fresco campione del mondo con la Francia, è al suo ultimo anno con la Juve, prima di chiudere la carriera con Chelsea e Valencia e diventare allenatore (anche della Juventus, riportata in A dalla B) e poi Ct della nazionale francese, rivincendo il Mondiale, stavolta da allenatore, nel 2018. Assieme a Zagallo e Beckenbauer è uno dei soli tre a cui è riuscita questa doppietta

EDGAR DAVIDS
Un anno prima arrivava alla Juve, cambiandone il volto. Nelle successive esperienze (Barcellona, Inter, Tottenham, Ajax) non sarà più così determinante. Lasciato il calcio giocato, ha intrapreso la carriera da allenatore, partendo dalla quinta serie inglese. Nel 2018 è stato allenatore in seconda dell’Under20 olandese e poi del Telstar (seconda serie olandese). Dal 4 gennaio 2021 è l’allenatore dell’Olhanense (terza serie portoghese) ma la sua avventura non è iniziata benissimo: 0-0 all’esordio ed espulsione nel finale dopo una rissa tra i giocatori

ZINEDINE ZIDANE
La sua peggior stagione bianconera dal punto di vista realizzativo, chiusa con appena 2 gol. Nel 2001 lo storico trasferimento al Real Madrid, club di cui è allenatore dal 2016 e con cui ha vinto – tra i vari trofei – 3 Champions di fila, entrando nella storia del calcio anche nelle vesti di tecnico

JUAN ESNAIDER
Meteora bianconera, arrivato a gennaio in seguito all’infortunio di Del Piero e ricordato soprattutto come un flop, chiuse la sua esperienza bianconera senza nemmeno un gol in campionato. Oggi fa l’allenatore. Partito dalla panchina del Getafe come vice, ha poi allenato in Argentina e attualmente è in Giappone, al JEF United

THIERRY HENRY
Arrivato a gennaio come Esnaider, Ancelotti non riesce a valorizzarlo, utilizzandolo soprattutto come esterno. Passato all’Arsenal, è diventato una leggenda del club per poi cominciare ad allenare, nel 2018, partendo dal “suo” Monaco. Dal novembre 2019 è l’allenatore dei canadesi del Montreal Impact

FILIPPO INZAGHI
Seconda stagione alla Juventus, chiusa con 20 gol. Saranno 89 in tutto alla fine dei suoi 4 anni in bianconero, prima di passare al Milan e segnarne altri 126 in 300 partite. La sua carriera da allenatore è iniziata proprio nel club rossonero, senza fortuna. È ripartito dal Venezia, poi il Bologna e attualmente sta facendo benissimo alla guida del Benevento, che ha riportato in A dopo una stagione da record

DANIEL FONSECA
Stagione da 10 reti, la sua migliore in bianconero, l’addio al calcio giocato nel 2001 per dedicarsi all'attività di procuratore. Tra i suoi assistiti c’è anche Luis Suarez

ANGELO DI LIVIO
Nel 1998-99 è al suo ultimo anno di Juve, prima di una lunga parentesi viola. Dopo il ritiro è rimasto nel mondo del pallone prima come allenatore di giovanili, poi come osservatore (anche nella Nazionale di Lippi) e infine come opinionista e commentatore