Marani: "La Juve ha tutto, ma adesso serve continuità. Al Napoli manca è il gol"

l'analisi
Matteo Marani

Matteo Marani

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Matteo Marani dopo la Supercoppa vinta dai bianconeri: "Lotta scudetto? La Juve ha tutto e non è tagliata fuori, ma adesso serve continuità. Da due anni il Napoli è la squadra che tira di più in porta, ma non è quella che segna di pù. Questo è il suo punto debole"

JUVE-NAPOLI 2-0, LA CRONACA DELLA SUPERCOPPA

Juventus e Napoli dopo la Supercoppa. Il successo rilancia i bianconeri anche nella corsa allo Scudetto dopo lo stop contro l'Inter, mentre nel Napoli il problema continua ad essere quello in fase realizzativa. "La Juve è in grado di fare qualsiasi cosa - racconta Matteo Marani nella sua analisi a Sky Sport24 - e secondo me non è tagliata fuori dallo scudetto. Perché ha le risorse, le potenzialità e i campioni. Penso a Cuadrado, giocatore con una classe superiore, uno che fa la differenza. Poi ovviamente c'è Cristiano Ronaldo. Il problema della Juventus è invece la continuità. Ma bisogna anche essere onesti: dopo nove anni che si vince il campionato, la pancia può essere anche un po' piena. E allora non è facile trovare ogni volta le motivazioni. Cambiare qualche interprete? Questo può servire, ma soprattutto è importante fare tesoro degli errori, perché la partita di Milano contro l'Inter poteva finire in maniera rovinosa e invece si è fermata a quel passivo. Quella serata a San Siro però aveva detto delle cose, a cominciare dal fatto che sulla sinistra la squadra bianconera aveva sofferto troppo, in modo inaccettabile. Poi Pirlo ha fatto dei correttivi e questo fa parte di un allenatore che fa eserienza, capisce i suoi errori e si è reso conto che non poteva riproporre la stessa cosa. Così come ha capito che il centrocampo aveva bisogno di altri interpreti. E così ecco Arthur, che non sarà uno 'alla Pirlo', dimostra di poter dare un aiuto importante lì in mezzo, dove al momento non si può certo fare a meno di McKennie. In generale, quando continua ad avere un rendimento alto sul piano mentale, la Juve continua a essere superiore agli altri".

Napoli, il punto debole

Marani ha posto poi l'accento su quella che continua ad essere la principale criticità della squadra allenata da Rino Gattuso: "Lo diciamo da un po' di tempo, è il vero problema del Napoli: da due anni è la squadra di tutta la Serie A che tira di più in porta, ma d'altra parte è non è quella che segna di più. Quindi la differenza sta proprio nella capacità di risolvere le partite da parte dei terminali offensivi. Il club aveva ovviato a questa situazione prendendo Osimhen, ma è una lunga assenza la sua e non sappiamo nemmeno quando tornerà. Mertens non c'è stato, ma è bastato poco in Supercoppa per vedere cosa può dare, con la capacità e la velocità di costruire delle occasioni. Il Napoli produce molto, tantissimo, ma alla fine ha in Lozano il suo miglior marcatore. E' un paradosso. In Supercoppa è mancato anche Zielinski, che ha grande qualità, ma in generale in Napoli è stato un po' troppo basso e ha avuto soggezione e preoccupazione della Juventus. A quel punto ha dato campo all'avversario. E quando ne ha di fronte uno con il quale si equivale, fa sempre un po' fatica a imporsi".

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