Juventus, Danilo a Sky: "Dopo la sconfitta con l'Inter c'è stato cambio di atteggiamento"

Serie A

Il difensore brasiliano in esclusiva a Sky Sport: "Non ho un ruolo preferito, ma mi piace molto partecipare alla fase di costruzione. La Roma è una delle squadre più forti della Serie A e lotta per vincere lo scudetto. La sconfitta con l'Inter è stata dura per noi, ma da un paio di partite stavamo giocando bene e c'è stato un cambio di atteggiamento. Arthur in crescita, per noi è troppo importante"

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Danilo è uno dei jolly di Andrea Pirlo, tra i giocatori maggiormente utilizzati dall'allenatore della Juventus nel suo versatile assetto difensivo. Il brasiliano ha già collezionato 27 presenze, saltando appena due gare ufficiali in questa stagione. Il difensore bianconero ha parlato del suo ruolo in questa Juventus, del momento della squadra e del lavoro svolto con Pirlo in un'intervista esclusiva rilasciata ai microfoni di Sky Sport.

 

In quale ruolo ti trovi meglio?

"Sono un difensore, ma mi piace partecipare di più alla costruzione del gioco, per far uscire la palla pulita per il centrocampo e per i giocatori che giocano più avanti. Non so quale ruolo mi piace di più, posso solo dire che voglio partecipare alla fase di costruzione".

 

Vi apprestate ad affrontare la Roma, è una tra le candidate per lo scudetto?

"Secondo me è una delle squadre più forti in Italia, hanno un buon allenatore e dei giocatori di qualità. Quindi sì, possono vincere lo scudetto".

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Dopo la sconfitta con l'Inter avete cambiato marcia: è più una questione mentale o tecnica?

"Un po' di tutto, l'atteggiamento mentale va incontro a quello che facciamo sul campo. Quella sconfitta è stata dura per noi, ma da un paio di partite stavamo giocando bene, con un bell'atteggiamento. Secondo me, le squadre che credono nel proprio gioco, sono quelle che da una sconfitta imparano qualcosa e cambiano atteggiamento ed è quello che abbiamo fatto".

 

Cosa pensi di Arthur?

"Si sta ambientando benissimo, ora si vede di più in campo e nella costruzione. È quello che ci aspettiamo da lui, sappiamo che giocatore è ed è per quello che è venuto alla Juve. Cerchiamo di aiutarlo, di farlo sentire a casa, perché sicuramente è un calciatore troppo importante".

 

Come vanno le tue iniziative per aiutare i bambini brasiliani a cui dai il supporto scolastico?
"Cerchiamo di aiutare i bambini che non hanno la possibilità, a svolgere anche delle attività al di fuori dell'orario scolastico. In questo modo non stanno in giro per strada, cercando quelle cose che non fanno bene. Quando fai qualcosa di buono per la gente ti senti anche contento e felice ed è quello che cerco di fare per il mio popolo e per i bambini della mia città. Ed è quello che mi aspettavo dalla gente più grande di me quando io ero piccolo".