Cosmi dopo Atalanta-Crotone: "Mettersi in testa che non è ancora finita"

Serie A

Il nuovo allenatore del Crotone ha debuttato con un pesante ko 5-1 in casa dell'Atalanta: "Ho visto cose che vanno bene e altre improponibili. Dobbiamo recuperare i giocatori che ci mancano e soprattutto metterci in testa che non è finita e che c'è ancora da giocare"

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"In avvio di ripresa abbiamo preso due gol evitabilissimi in due minuti e la squadra s'è piegata psicologicamente". Dal Gewiss Stadium, Serse Cosmi non cerca alibi per il ko 5-1 all’esordio: "Affrontare l'Atalanta è complicatissimo, ogni volta che ha giocato al massimo negli ultimi anni è riuscita a dominare - il commento dell'allenatore del Crotone -. Certe avversarie non hanno pietà: noi invece per un momento abbiamo abbandonato la partita, trascinandoci poi fino alla fine. C'è poco da fare al cospetto di una qualità tecnica e fisica straordinarie, contro giocatori come Ilicic e Muriel: l'ho allenato, è cresciuto tantissimo".

"Fondamentale recuperare gli infortunati"

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Il successore di Giovanni Stroppa sulla panchina del Crotone non intende gettare la spugna: "E' fondamentale recuperare pedine come Cigarini, Benali, Molina, Ounas e Di Carmine, perché chi ha giocato meno gare pur dando tutto soffre - aggiunge -. Bisogna mettersi in testa che non è ancora finita e c'è ancora da giocare. Oggi è stato un test che mi ha dato indicazioni: alcune cose vanno bene, altre sono improponibili". L'analisi del confronto non lascia Cosmi del tutto insoddisfatto: "Nel primo tempo siamo stati dentro alla partita dovendo fare a meno di sette giocatori che per noi sono imprescindibili", chiude.