Fiorentina-Parma, Prandelli: "Io a rischio? Tutti gli allenatori lo sono"

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L'allenatore della Fiorentina alla vigilia della partita contro il Parma: "Tutti gli allenatori sono a rischio ma il mio futuro è domani e provare a vincere la partita. Per me adesso la Fiorentina viene avanti a tutto, se mi rendo conto di essere un peso basta parlarne. Commisso? Solo in una città complicata, va ascoltato". Out anche Kokorin: lesione al retto femorale della coscia sinistra

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"Se mi sento a rischio? Tutti gli allenatori lo sono ma il mio futuro è domani e provare a vincere la partita. Siamo pronti per questa battaglia". Pensiero di Cesare Prandelli alla vigilia dello scontro salvezza contro il Parma, in programma domenica alle 15 allo stadio Franchi. "All’esterno dico di essere responsabili - spiega l'allenatore - perché non tutti hanno la stessa personalità e la capacità di reggere le tensioni. All’interno cerco di spronare sempre tutti". Tenendo conto anche del passato: "Questa squadra lotta per salvarsi da tre anni e quindi c'è ancora qualche situazione pregressa. Io quando ho accettato di tornare ho dato la massima disponibilità - il pensiero di Prandelli - per me adesso la Fiorentina viene avanti a tutto, sto mettendo cuore e anima e trascurando famiglia e amici. Se però questo non basta e mi rendo conto di essere un peso basta parlarne, al netto dell'ottimo rapporto che ho con la società".

"Commisso va ascoltato, solo in città complicata"

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La classifica vede la Fiorentina a quota 25 punti, a +4 sul Cagliari terzultimo e +5 sul Torino terzultimo (che ha giocato però due partite in meno dei viola). Prandelli è anche tornato sulle parole del presidente della Fiorentina Rocco Commisso, che alla vigilia della partita contro la Roma di mercoledì scorso aveva spronato la squadra. "Quando parla un presidente va sempre ascoltato, i suoi messaggi sono dettati dalla situazione e dalle difficoltà - la risposta dell'allenatore - penso che Barone e Commisso siano soli in una città molto complicata, per questo sono vicino a loro umanamente. Nello spogliatoio ci si dice di tutto ma io difenderò sempre i miei giocatori al 100 per cento: è chiaro che a loro chiedo di più, chiedo senso d'appartenenza. Ma nell'ultimo mese la squadra è molto compatta. Io sono convinto che tutte le partite siano le gare della stagione: tutti parlavano di prospettive diverse dopo il successo con lo Spezia ma io non ero tranquillo, sapevo cosa ci poteva aspettare".

Out anche Kokorin

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I viola sono in emergenza per le assenze di Ribery, Castrovilli e Igor, mentre gli acciaccati Bonaventura e Kouame faranno di tutto per recuperare. Non ci sarà nemmeno Kokorin, sottoposto nella mattinata di sabato ad accertamenti diagnostici che hanno evidenziato "una minima lesione a carico del muscolo retto femorale della coscia sinistra". L'attaccante russo ha iniziato il percorso terapeutico e verrà rivalutato nei prossimi giorni: "Kokorin forse a livello inconscio - spiega Prandelli - è ancora condizionato da quel problema fisico accusato con l’Inter. Fa una grande mole di lavoro ma non riesce a fare quel cambio di passo che ha nelle corde". Prandelli non esclude novità tattiche rispetto al 3-5-2 visto nelle ultime uscite: "Sto provando qualcosa - le sue parole - ora rivedremo le idee testate ieri ma ho dei giocatori che recepiscono velocemente piccoli cambiamenti. Oggi decideremo il da farsi sulla partita. Paradossalmente spero che il Parma faccia la partita, ma so che non sarà così. Noi dovremo avere tanta pazienza e aggressività".

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