Benevento-Sassuolo, De Zerbi: "Ottavo posto il massimo per noi, Europa troppo lontana"

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Dopo la vittoria contro il Benevento, l'allenatore del Sassuolo rimprovera alla squadra l'incapacità di chiudere la gara nonostante le tante occasioni: "Dobbiamo imparare a essere ingordi. Il giorno in cui andrò via questa squadra potrà fare di più di ciò che ha fatto con me". Sul sogno Europa: "Distacco elevato, guardiamoci alle spalle"

Raccoglie i tre punti e li porta a casa, ma non riesce ad essere completamente soddisfatto, Roberto De Zerbi, per il modo in cui sono arrivati: una partita dominata a lungo, quella contro il Benevento, creando occasioni e sprecandole malamente, fino ad arrivare al brivido nel recupero, quando serve un super Consigli per portare il risultato a casa.
 

"Aver vinto in un campo così difficile è motivo d’orgoglio, ma arrivare all’ultimo e tenerci i tre punti per una parata strepitosa del nostro portiere era evitabile perché se facciamo i gol che dobbiamo fare la partita è chiusa. Questa è un po’ la fotografia del Sassuolo", commenta De Zerbi, che poi fa drizzare le antenne agli esperti di mercato con una frase in particolare: "Il giorno in cui andrò via penso che questa squadra possa fare di più di ciò che ha fatto con me, perché io la vedo bella, forte, completa. Ci rimane sempre l’amaro in bocca per qualcosa in più che poteva essere fatto, non tanto come classifica perché l’ottavo posto è il massimo per noi visto che davanti abbiamo squadre fortissime, ma come numero di punti raccolti e di gol fatti. Dobbiamo migliorare nell’essere ingordi di fare gol, di vedersi vincenti 3 o 4 a zero, senza accontentarsi della vittoria risicata. Non possiamo arrivare all’85° con la partita ancora in bilico dopo essere stati nella metacampo del Benevento per quasi tutta la partita".

"Europa? Guardiamoci alle spalle"

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E se la classifica dice che il Sassuolo adesso è ottavo, De Zerbi non sembra sognare guardando in alto: "Sguardo all’Europa? Ora bisogna guardare chi ci sta dietro, il Verona, piuttosto che davanti: 11 punti sono tanti. Poi noi giocheremo sempre per vincere, ma il distacco è elevato. Per me si migliora di più dopo le vittorie se si capisce cosa si può migliorare, piuttosto che nelle sconfitte: io ad esempio dopo la partita con l’Inter ho fatto i complimenti convinti ai miei".

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