Sassuolo, De Zerbi: "Futuro? C'è da capire se dopo 3 anni sia ancora la persona giusta"

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L'allenatore neroverde dopo il successo sulla Fiorentina: "Non siamo riusciti ad abbattere il muro delle prime 7, ma per il futuro non metterò le mie ambizioni davanti a tutto. Bisogna vedere se sono ancora la persona giusta, non ne trovate tanti di allenatori che restano per più di tre anni in una squadra di metà classifica. Berardi? È il nostro fuoriclasse, può giocare ovunque"

Dopo il successo di Benevento, il Sassuolo si ripete in casa contro la Fiorentina vincendo per 3-1: 6 punti in una settimana e ottavo posto in classifica consolidato. I neroverdi restano tuttavia lontani dalle sette big del campionato, nonostante un'ottima stagione. E, per il futuro, continuerà il ciclo di Roberto De Zerbi? "Siamo partiti anche quest'anno per abbattere il muro, che sono le prime sette, difficili da scavalcare – le parole dell'allenatore neroverde a Sky Sport – Non metto le mie ambizioni davanti a tutto, per me può essere stimolante anche eventualmente ripartire con un progetto nuovo e puntare alla salvezza, ma serve capire se sono la persona giusta dopo tre anni. Se considerate la Serie A negli ultimi 15 anni, non ne trovate tanti di allenatori che restano per più di tre anni nella stessa squadra di metà classifica, un motivo ci sarà. Con Carnevali ne abbiamo parlato e lui è un mio amico, non un amministratore delegato. Cercheremo di prendere la decisione giusta per tutti, per me e per il club".  

"Berardi il nostro fuoriclasse, può giocare ovunque"

Futuro in dubbio per De Zerbi, ma anche per Berardi: "È il nostro fuoriclasse, ha raggiunto una consapevolezza che sposta in ogni partita che gioca, anche in Nazionale – prosegue l'allenatore - Già da un po' è pronto per giocare in qualsiasi squadra, poi non so cosa deciderà e quale sarà il suo futuro".

Berardi: "Sassuolo senza di me? Chissà, non lo so"

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Del suo futuro ne ha parlato lo stesso Domenico Berardi, dopo la doppietta segnata alla Fiorentina: "Un Sassuolo senza di me? Chissà, non lo so", la risposta dell'attaccante. Che poi esulta per la vittoria e per i due gol: "Sicuramente è stato un periodo difficile, mi sono fatto male in Nazionale e mi è dispiaciuto non giocare più – prosegue - Sono entrato, non ero al 100% ma sono contento di aver dato una mano ai miei compagni. 101 gol con il Sassuolo? Sono felice anche per quello, questa maglia la sento mia e cerco sempre di sudarla. Sono sempre me stesso, cerco di dare il massimo e lo faccio vedere in campo. Se ho fatto 101 gol, un motivo ci sarà. Magari un domani farò il salto di qualità, sono cresciuto mentalmente e a livello di prestazioni e va bene così". Su De Zerbi, invece: "Ci ha dato tanto, è una grande persona e se andrà via ci mancherà tantissimo. Ma vedremo, queste scelte verranno fatte dopo".  

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