Calabria e Theo Hernandez, destino comune: fondamentali del Milan ma niente Europeo

MILAN
Peppe Di Stefano

Peppe Di Stefano

Il terzino italiano, nonostante l’ottima stagione e un recupero lampo, non sarà nei quaranta di Mancini in vista dell’Europeo. Theo è sempre stato ignorato da Deschamps e quindi dalla sua Francia. Ma sono le due frecce su cui punterà Pioli per la lotta Champions

Sono tante le frecce nell’arco di Pioli. Ma sono soprattutto due quelle su cui punterà domenica sera allo Stadium, l’allenatore del Milan. Calabria e Theo Hernandez. Stesso ruolo. Fasce opposte. Entrambi pilastri di questa squadra. Rendimento altissimo, uno più bravo rispetto all’altro nella fase di non possesso (Calabria). L’altro (Theo) letale in fase offensiva. Insieme hanno totalizzato in questo campionato sette gol e sette assist. Determinanti anche e soprattutto in zona gol, sono i giocatori che, con Kessié, danno equilibrio alla squadra. Eppure la loro estate sarà libera da impegni.

Calabria out dai 40 di Mancini

L’esterno italiano nonostante l’ottima stagione ed un recupero lampo da un intervento al ginocchio di poco meno di due mesi fa, non sarà nei quaranta di Mancini in vista dell’Europeo. Una convocazione che avrebbe meritato forse, ma di sicuro il suo futuro sarà colorato d’azzurro.

Theo mai convocato con la Francia

Destino comune anche di Theo Hernandez. Tra i migliori laterali di difesa in Europa per interpretazione e rendimento, ma ignorato da Deschamps e quindi dalla sua Francia. A meno di clamorose sorprese Theo non giocherà l’Europeo. Ed è per questo che deve, lui come Calabria, dimostrare ancora una volta valore e prospettiva in maglia rossonera. A partire da domenica. A partire dallo Stadium. Sperando, sognando, lottando per un posto nella prossima Champions League.

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