Gasperini dopo Parma-Atalanta: "Scudetto? C'è troppa disparità economica"

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L'allenatore nerazzurro mantiene il secondo posto in classifica e guarda al futuro: "C'è una disparità economica molto elevata, con questi criteri è davvero difficile partire per vincere lo scudetto. C'è bisogno di un sistema che possa favorire chi fa le cose in modo adeguato". E sul suo futuro: "Ho un contratto lunghissimo e qui sto bene"

PARMA-ATALANTA 2-5, GOL E HIGHLIGHTS

L'Atalanta vince anche a Parma, raggiunge quota 84 gol in campionato e soprattutto conserva il secondo posto in classifica. Un passo ulteriore verso la terza qualificazione consecutiva in Champions League, un risultato che sarebbe storico per la formazione nerazzurra. E l'anno prossimo, sulla base di questi risultati, si può sognare lo scudetto. Una possibiltà che Gian Piero Gasperini, intervenuto a Sky Sport, ha commentato così: "E' difficile per una squadra come l'Atalanta, a meno che non succedano cose particolari. C'è una disparità economica molto elevata e l'obiettivo dell'Atalanta deve essere sempre quello di migliorarsi e possibilmente piazzarsi in zone alte di classifica. Con questi criteri non potrà mai partire con l'obiettivo di vincere il campionato. C'è ancora molta incertezza su quello che saranno sia le coppe che il campionato. E' chiaro che il calcio abbia bisogno di un sistema che possa favorire chi fa le cose in modo adeguato, ottenendo anche risultati, altrimenti diventa difficile".

"Non solo chi gioca dall'inizio è titolare"

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Gasperini ha poi analizzato l'ampiezza della propria rosa, risultata ancora una volta decisiva ai fini del risultato, con l'ingresso di Luis Muriel nella ripresa: "In questo momento si gioca di pomeriggio, con un clima e con pressioni diverse. Chi entra con la mentalità giusta può fare la differenza. E' un calcio diverso rispetto ad altri periodi dell'anno. La qualità della rosa è importante, e lo è anche capire che non solo chi gioca dall'inizio è titolare. Entrare dalla panchina o anche uscire non è un demerito e io so che Muriel, Pessina, Pasalic motivati possono creare occasioni pericolose che hanno poi chiuso la partita. Senza considerare che abbiamo tre partite in una settimana, anche questo è un fattore da considerare. Muriel? Le cose migliori le ha fatte giocando da attaccante, ma ha tutte le caratteristiche per giocare anche da trequartista. Davanti riesce a essere determinante, in posizione più arretrata rischia di perdersi un po' nel gioco ed essere sprecato. Ma in alcune partite può anche essere una soluzione valida, viste le sue qualità. E' un giocatore che aveva già dei mezzi fantastici, ora è pienamente inserito all'interno di una squadra".

"Futuro? Ho un contratto lunghissimo e qui sto bene"

Infine, l'allenatore nerazzurro ha parlato della possibilità di migliorare la rosa dell'Atalanta sul mercato e anche del proprio futuro: "Penseremo al futuro quando sarà opportuno. In questo momento è meglio concentrarsi sul raggiungimento dei nostri obiettivi. Mancano ancora due settimane alla chiusura della stagione e può succedere di tutto. Sono solo dispiaciuto nei confronti di alcuni calciatori che sono ottimi prospetti ma che non riescono a trovare spazio. L'importante è che da adesso sino alla fine ci sia compattezza. Per quanto mi riguarda ho un contratto lunghissimo con l'Atalanta, sto veramente bene qui. Tutti i giorni escono fuori contatti, ma non c'è niente di tutto questo. Se in questo momento qualcuno volesse parlare con me deve aspettare la fine del campionato e parlare prima con il presidente Percassi. Magari l'ho stufato".

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