Agnelli contro l'Uefa: "La Superlega non era colpo di stato"

juventus

A margine del saluto a Fabio Paratici, il presidente della Juventus è tornato sul tema Superlega e sui rapporti con l'Uefa: "La Superlega non era un colpo di stato ma un grido d'allarme disperato. La risposta sono state offese e arroganza. Non è così che si riforma il calcio". 

"Per molti anni ho cercato di cambiare competizioni europee dall'interno, i segnali di crisi erano evidenti già prima del Covid: la Superlega non è stato un

tentativo di colpo di stato, ma un grido d'allarme disperato di un sistema che, non so se consapevolmente o meno, si indirizza verso l'insolvenza". Il presidente della Juventus, Andrea Agnelli, torna a parlare del tema Superlega in occasione del saluto a Fabio Paratici e usa toni molto duri nei confronti dell'Uefa. "L'accordo fra i fondatori

era condizionato al preventivo riconoscimento della competizione da parte dell'Uefa. La risposta è stata di chiusura, con termini offensivi e metodi arroganti, e poi si è indirizzata verso tre club. Non è con questo tipo di comportamenti che si riforma il

calcio di fronte a questa crisi. Per fortuna so che non tutti in Uefa la pensano allo stesso modo. Il desiderio di dialogo, comunque, resta immutato. Altri sport hanno affrontato cambiamenti di questo tipo, e quasi tutti gli stakeholders concordano sul fatto che il modello vada cambiato".

Arriva sempre primo

Ricevi live da SkySport le breaking news sui principali eventi sportivi. Per accettare le notifiche devi dare il consenso nel successivo popup.

Ricevi le notifiche

Le news della tua squadra del cuore sempre in homepage

Accedi con il tuo Sky ID o registrati in pochi istanti per personalizzare la tua homepage di Sky Sport