Sassuolo-Torino, Dionisi: "Prestazioni ok, ma servono anche i risultati"

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L'allenatore neroverde presenta la sfida con il Torino: "Si inizia a vedere la mano di Juric, sarà una gara difficile. Soddisfatto della prova contro la Roma, ma alle prestazioni serve aggiungere i risultati. Formazione? Cambierò qualcosa rispetto alla gara persa con i giallorossi"

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"Dopo la gara con la Roma resta la consapevolezza della nostra prestazione, fermo restando che il risultato non è stato positivo. Nel bagaglio dobbiamo mettere risultato e prestazione: non siamo soddisfatti del risultato, siamo soddisfatti della prestazione". Parla così in conferenza stampa Alessio Dionisi, allenatore del Sassuolo (4 punti dopo 3 giornate), alla vigilia della sfida di campionato contro il Torino in programma venerdì sera ai microfoni di Sassuolo Channel. "Quella di Juric è una squadra forte e con individualità importanti. Vengono da un campionato non positivo e i giocatori lo sanno, nell'ultima gara si è incominciata a vedere la mano di Juric in maniera importante. Non sarà una gara facile", ha proseguito Dionisi. "Cosa è cambiato tra me e De Zerbi? Dopo tre partite non si può tracciare una linea, posso dire che proviamo a verticalizzare di più e teniamo meno palla, ma questo poi dipende anche dal genere di partita che si va a creare. Il blocco è unito ed è delle stagioni precedenti ma qualche giocatore non c'è più e ci sono dei volti nuovi che permettono magari di fare delle cose diverse", le parole dell'allenatore del Sassuolo.

"Formazione? Cambierò qualcosa rispetto alla Roma"

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Dionisi fa poi il punto sulla possibile formazione che scenderà in campo dal primo minuto: "Sono tutti disponibili a parte Romagna e Obiang, ma non escludo di cambiare qualcosa rispetto a Roma, valuterò tra l'allenamento di oggi e la rifinitura di domani. Grande abbondanza in attacco? Sì, ma serve equilibrio. Dobbiamo lavorare su tutto”. L’allenatore del Sassuolo ha poi concluso: "Cosa mi ha colpito di più? La mentalità che abbiamo e mi auguro che si migliori ancora su questo aspetto. Nel campionato in generale mi ha stupito di più il pubblico, non ero più abituato: è la cornice più bella per il calcio, avere la gente allo stadio è la cosa più bella e particolare che abbia vissuto in questo momento".

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