Mourinho dopo Venezia-Roma: "L'arbitro? Per proteggermi non ne parlo"

ROMA

L'allenatore giallorosso ha commentato la sconfitta a Venezia della sua squadra: "L'obiettivo resta il quarto posto, ma questa può essere anche una stagione di transizione. In estate abbiamo perso sia in termini numerici che in termini di esperienza"

Non riesce a conquistare punti la Roma di José Mourinho, che al "Penzo" di Venezia è stata sconfitta per 3-2 dai padroni di casa. Risultato amaro, ovviamente, anche per l'allenatore giallorosso che al termine del match ha commentato la sconfitta da poco maturata: "Abbiamo creato tante palle gol e diverse occasioni nelle quali siamo arrivati in posizione pericolosa ma non siamo riusciti a fare l'ultimo passaggio. Non mi spiego come sia stato possibile fare solo due gol a con tutte le occasioni che abbiamo creato". Poi lo SpecialOne passa ad analizzare i tre gol presi: "Sulla prima rete c'è stato un errore sugli sviluppi di un calcio piazzato, nella terza, invece, una cattiva interpretazione su un possibile fuorigioco. La seconda, che è arrivata su rigore, non la commento: devo proteggere me stesso, e per farlo devo rimanere con le mie sensazioni per non esprimere quello che sta succedendo".

Mourinho: "L'obiettivo resta il quarto posto"

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Mourinho, poi, pissa anche l'obiettivo stagionale: "Come allenatore devo mantenere alta l'asticella e devo motivare sia i giocatori che me stesso. Dico che il quarto posto è un obiettivo, ma una cosa è dire che noi vogliamo lottare per il quarto posto, un'altra è dire che siamo da quella posizione. Fino a quando sarà un obiettivo matematica possibile allora noi ci proveremo. Questa stagione può anche essere di transizione perché abbiamo 3 anni per lavorare, ma per me è fondamentale per capire diversi meccanismi interni". Mou commenta anche il calciomercato svolto in estate: "Abbiamo perso in termini di esperienza e in termine numerico: ad esempio, oggi in panchina come terzini avevo a disposizione Reynolds e Tripi, quest'ultimo è un ragazzo della Primavera e il primo ha fatto 2 o 3 partite in Serie A. Bruno Peres sarebbe stato utile, così come Juan Jesus". 

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