Roma-Cagliari, Mourinho: "Mercato in entrata chiuso. Cancelliamo il ko contro la Juve"

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©IPA/Fotogramma

La Roma ospita il Cagliari domenica 16 gennaio alle 18: "Io e Mazzarri ci conosciamo, sono competitivi e verranno all'Olimpico per fare punti - spiega Mourinho in conferenza stampa - dobbiamo cancellare la gara persa contro la Juve". E sul calciomercato: "Non mi aspetto un terzo rinforzo, sono soddisfatto di Sergio Oliveira e Maitland-Niles. Questi due giocatori ci danno equilibrio in vista di sei mesi in cui avremo tanti impegni tra Serie A e coppe"

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Che partita si aspetta domani?

"Penso che la classifica sia temporanea, a fine stagione il Cagliari non sarà in quella posizione: hanno esperienza in giocatore e allenatore, vengono da Roma per fare punti e arrivano da due vittorie di fila. Io e Mazzarri ci conosciamo, sono competitivi e potrebbero giocare anche per il pareggio. Per noi è una partita importante perché abbiamo perso le ultime due e fatto un punto nelle ultime tre.  Dopo una gara persa come quella con la Juve bisogna anche motivare il gruppo".

 

Si giocherà davanti a 5mila spettatori.

"Lo stadio con 5mila spettatori è vuoto, mi dispiace per noi ma mi dispiace soprattutto per la gente che viene sempre e che deve rimanere a casa. Cerchiamo di fare di questo una motivazione extra, dando qualcosa a chi è innamorato della Roma".

 

In che ruolo può giocare Sergio Oliveira? Può essere il nuovo rigorista?

"Non ho ancora pensato al rigorista, non lo so. Dobbiamo ancora decidere. Abbiamo lavorato su tante cose in questa settimana ma non sui rigori. Abbiamo cercato di dare a Sergio Oliveira e a Maitland più conoscenza tattica della squadra. Lo stesso abbiamo fatto anche con gli altri che sono qui da sei mesi. Oliveira non pensavo si potesse prendere in prestito, non lo avevo messo nella lista del mercato.  Quando Tiago Pinto mi ha detto che era una possibilità concreta ho detto subito di sì ma non perché sia un regista, non perché sia un centrocampista centrale che può migliorare l'organizzazione, lui è un giocatore diverso. Può giocare nei tre ruoli del centrocampo, Maitland può fare il terzino e l'esterno su entrambe le fasce".

 

Il mercato della Roma è chiuso? Possono esserci ancora arrivi?

"Non mi aspetto un terzo rinforzo. Riconosco lo sforzo fatto dalla società e la ringrazio per lo sforzo fatto. Abbiamo fatto un buon mercato per il tipo di organico che abbiamo e considerando il fatto che a gennaio è difficile fare affari per tutti: era importante aumentare il numero di opzioni. Questi due giocatori ci danno equilibrio in vista di sei mesi in cui avremo tanti impegni tra Serie A e coppe. Abbiamo salutato Calafiori, Villar e Mayoral, tre giocatori che hanno giocato pochissimo con due che invece giocheranno tanto".

 

Come sta El Shaarawy?

"Non posso saperlo prima di stasera, se mi chiamate alle 19 posso darvi una risposta. Non si è allenato con noi, vedremo se lo farà oggi. Se lo farà, verrà in panchina. Non avremo i soliti 12 giocatori in panchina, con noi ci saranno 3-4 della Primavera".

 

Chi sono i sicuri indisponibili?

"Posso dire solo chi sin qui si è allenato con noi. Abbiamo due squalificati come Cristante e Ibanez. Smalling, El Shaarawy e Karsdorsp sin qui non si sono allenati in settimana con la squadra, vediamo se li recupereremo".

 

Come sta Veretout? Sembra vivere un momento di appannamento.

"Se guardate al numero di minuti giocati dai nostri ragazzi, in pratica parliamo di 14-15 giocatori che vanno in campo quasi sempre. In condizioni normali, più opzioni ha una squadra e meno i giocatori diventano imprescindibili. Con Cristante, Sergio Oliveira, Pellegrini, Veretout, Bove che sta crescendo, ora a centrocampo siamo abbastanza equilibrati. Jordan sarà sempre importante per noi, è un giocatore di qualità però nelle ultime partite non ha reso secondo il potenziale che ha".

 

Come sta Spinazzola? Quando è previsto il suo rientro?

"Mi piacerebbe sapere chi è stato il fenomeno che ad agosto diceva che a novembre sarebbe stato con la squadra. L'ha detto lui? Allora è stato super ottimista, informato da qualcuno che lo voleva motivare ma ha ottenuto l'effetto opposto. Dal primo giorno ho pensato che in stagione non avrei avuto Spinazzola e che ogni partita che avrebbe giocato sarebbe stata una partita guadagnata. Sono tranquillo e gli ricordo che ogni giorno che passa lo avvicina al rientro".

 

Che lavoro chiede ai suoi difensori quando giocano a 4?

"Esattamente il contrario di quello che è successo in occasione dell'1-1 di Dybala contro la Juve. Non devono abbassarsi come blocco, domenica è capitato due volte, l'altra qualche minuto prima del gol. Però può succedere di sbagliare".

 

Come si può migliorare l'attitudine a uscire dalla partita vista contro la Juve?

"Penso che la squadra abbia preso bene le mie parole. Si fidano della mia esperienza e li vedo sempre molto aperti al pensiero che esprimo. Sono giocatori che vogliono migliorarsi, per questo dico sempre che mi fa piacere lavorare con questi ragazzi".

 

Il risultato di domenica rischia di far dimenticare i primi 70 minuti?

"Offusca magari tifosi e stampa ma non noi. Sappiamo quanto abbiamo preparato questa partita, la squadra aveva lavorato bene in pressione e costruzione. Sui gol presi, ci sono stati diversi nostri errori e di questo abbiamo parlato".

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