L'attaccante della Lazio parla in conferenza stampa dal ritiro di Auronzo di Cadore: "Se togliamo gli errori fatti nella passata stagione possiamo fare molto bene". Sulla metodologia di Sarri: "Vogliamo provare a vincere tutte le partite e a stare lì in alto". Sul neo acquisto Marcos Antonio: "Ci ho già parlato, è un bravo ragazzo e molto voglioso di lavorare"
Secondo giorno di ritiro per la Lazio ad Auronzo di Cadore. La squadra di Sarri sta preparando la nuova stagione con rinnovato entusiasmo. Uno degli uomini chiave della 'nuova' Lazio, potrebbe essere Felipe Anderson che è intervenuto in conferenza stampa: "Sto molto bene, sono molto motivato. Ho trovato tutti i compagni carichi, felici e contenti. Abbiamo già in mente molte cose che abbiamo imparato lo scorso anno e questo ci aiuterà a lavorare al meglio - dice - Auguro tutto il meglio a chi è andato via, ora dobbiamo pensare al futuro". Tra i volti nuovi c'è quello di Marcos Antonio, centrocampista brasiliano proveniente dallo Shakhtar: "Ho già parlato con lui, è un bravo ragazzo già molto voglioso di lavorare, imparare e conoscere il gruppo".
"Vogliamo vincere tutte le partite"
Proseguirà, dunque, in questa nuova stagione l'acquisizione del metodo Sarri e dell'idea di gioco proposta dal tecnico ex Napoli, Chelsea e Juve: "Lo scorso anno dovevamo imparare molto, ci è servito un po' di tempo - spiega ancora - Nel finale di stagione si è vista la mano di Sarri. Quest’anno ci sarà qualcosa da aggiungere, ma siamo molto motivati perché se togliamo gli errori e continuiamo sulla strada intrapresa possiamo fare bene". L'idea di Felipe Anderson è molto chiara: "Noi vogliamo provare a comandare la partita contro chiunque, vogliamo rimanere più in alto possibile e vincere tutte le partite - dice - Le critiche ci saranno sempre, io guardo i miei numeri e ciò che sto facendo per la squadra. Sono stato sempre presente e non è semplice. Ovviamente alcune volte si può giocare meglio".
"Adesso ho una mentalità molto diversa"
Un Felipe Anderson certamente più maturo rispetto alla sua prima esperienza alla Lazio: "Quando ero qui con Pioli avevo una mentalità diversa, sono passati molti anni e lo stile di gioco di Sarri è molto diverso - conclude - Con i due tecnici c’è uno sforzo diverso all’interno della partita, Sarri vuole comandare la partita e ci si riposa con il pallone tra i piedi". E infine: "Voglio ringraziare i tifosi per l’affetto ricevuto al mio ritorno. Ci avete sostenuto anche quando non andava tutto bene. Io e tutti i miei compagni vi invitiamo a sostenerci in tutte le partite, abbiamo bisogno del vostro sostegno".
