Decreto crescita, Calcagno (presidente AIC): "Italiani e stranieri ora sullo stesso piano"

DECRETO CRESCITA
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Il presidente dell'AIC ha commentato positivamente lo stop agli sconti fiscali per i giocatori provenienti dall'estero: "Abbiamo appreso con grande soddisfazione la notizia dell’abrogazione della norma che penalizzava l'intero movimento calcistico nazionale. Finalmente dal 1 gennaio 2024 calciatori italiani e stranieri potranno competere sullo stesso piano, così si tutela il futuro della Nazionale"

DECRETO CRESCITA, QUELLO CHE SAPPIAMO FIN QUI

Dopo lo stop alla proroga del decreto crescita (e ai relativi sconti fiscali per sportivi, calciatori compresi, provenienti dall'estero) è arrivato il commento dell'Associazione Italiana Calciatori. Intervenuto a Sky Sport, il presidente Umberto Calcagno ha parlato positivamente dell'abrogazione della misura: "Il nostro sistema non può basarsi sull'iniquità che abbiamo patito dal 2019: la norma penalizza l'intero movimento, i vivai nazionali, le nostre nazionali, i calciatori italiani", continua, "Con la sua abolizione gli italiani tornano sullo stesso livello degli stranierii campioni continueranno ad arrivare e il nostro calcio ne beneficerà". Infine, conclude "Bisogna capire come tornare competitivi a livello di fatturato, come accadeva fino al 2010 con Milan, Inter e Juventus".

Le parole sul sito dell'AIC

In precedenza, attraverso il suo sito ufficiale, l'AIC, aveva emesso questo comunicato con le parole dello stesso Calcagno. "Abbiamo appreso con grande soddisfazione la notizia dell’abrogazione, anche per gli sportivi, della norma sugli impatriati contenuta nel Decreto Crescita, previsione che penalizzava l'intero movimento calcistico nazionale". "Finalmente dal 1 gennaio 2024 - continua la nota a firma del presidente AIC - calciatori italiani e stranieri potranno competere sullo stesso piano; per questo, ringrazio chi nel governo e nelle forze politiche si è mostrato sensibile alle nostre istanze e alle sorti del calcio italiano, per tutelare lo sviluppo della filiera del nostro mondo e il futuro della Nazionale".