Napoli, Vergara: "Non sento il peso della maglia, è come se giocassi per la mia gente"
napoliAntonio Vergara racconta a Radio Crc il suo percorso di crescita al Napoli: "Per me essere in questa squadra con giocatori di grande talento, allenato da Conte, è come essere al banco a scuola". Il 23enne, cresciuto nelle giovanili azzurre, ha svelato il suo idolo: "È sempre stato Messi ma Zielinski era bello da vedere in allenamento"
"Io non lo sento il peso della maglia azzurra, perché è come se ogni volta che indossassi questa maglia, la indossassero con me altre migliaia di persone: quindi il peso si divide. È come se giocassi per la mia gente, quindi non lo sento". Sono queste le parole di Antonio Vergara, un napoletano che gioca per il suo Napoli. Il 23enne cresciuto nel settore giovanile azzurro ha raccontato a 'Radio Crc' le sue emozioni dopo i gol contro Chelsea e Fiorentina: "Dopo il goal contro il Chelsea ero incredulo, l’esultanza è stata un’esplosione. Contro la Fiorentina ho esultato insieme ai tifosi ed è stato più bello perché abbiamo vinto. Non ho dediche particolari dopo i gol".
"Con Conte sento di essere migliorato"
Sull'importanza di avere Antonio Conte in panchina, Vergara ha aggiunto: "All'inizio dell'anno mi disse 'Antò sei bravo, ma devi restare sempre con la testa attaccata, perché ogni tanto la stacchi'. Mi aiuta sotto questo punto di vista e su come non perdere qualche palla nella zona di campo dove gioco. Con Conte sento di essere migliorato. Questo per me non è il treno della svolta, ma è un momento del mio percorso". La chiosa sugli idoli del classe 2003: "Il mio idolo è sempre stato Messi, ma quando sono cresciuto e andavo a fare gli allenamenti in prima squadra con il Napoli mi è sempre piaciuto Piotr Zielinski. Era bello da vedere: faceva uno stop di tacco a seguire che si conosceva a memoria, ma riusciva comunque a sfuggire agli avversari. Un giocatore molto forte".
