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Rocchi non si presenterà davanti ai Pm giovedì 30 aprile. Le news sull'inchiesta LIVE

caso arbitri

Il presidente Coni Buonfiglio interviene sull’ipotesi di commissariamento Figc, dopo l'inchiesta di Milano sugli arbitri: “Non ci sono i presupposti, quando ci sono stati ho commissariato". Intanto l’ex designatore Rocchi non si presenterà giovedì 30 aprile all'interrogatorio, il vice Gervasoni orientato a rispondere ai Pm. Il Collegio di Garanzia dello Sport ha respinto il ricorso di Zappi contro l’inibizione di 13 mesi

INCHIESTA ARBITRI, CI SONO INTERCETTAZIONI: LE NEWS LIVE

La lettera di Zappi: "Rivendico con orgoglio i risultati"

"Cari Amici,

scrivo queste righe con un peso nel cuore difficile da esprimere. Lascio il mio incarico con malinconia, ma anche con profondo rispetto per ciò che questa esperienza ha rappresentato nella mia vita, e con sincera gratitudine.

Un pensiero va anche ai giudici: a coloro che, nella ricerca della verità e della giustizia, purtroppo non sono riusciti a trovarle. 

Evidentemente, parafrasando ironicamente un passaggio evangelico, la giustizia non è di questo mondo.

Le decisioni giudiziarie però si rispettano, e scelgo di affidarmi ai numerosi attestati di stima e solidarietà ricevuti in questi mesi e in queste ore, che per me rappresentano una chiara assoluzione sul piano umano e morale. 

Perché chi conosce davvero questa vicenda sa bene cosa è realmente accaduto e comprende quanto essa sia inserita in un contesto ben più ampio e complesso.

Lascio il mio ruolo con la consapevolezza di aver contribuito, per quanto possibile, alla crescita dell’AIA.

Rivendico con orgoglio:

la nomina di Organi Tecnici di altissimo profilo, dotati di competenze e credibilità riconosciute anche a livello internazionale;

il rafforzamento della tutela normativa di contrasto alla violenza a favore dei giovani arbitri, frutto di un impegno istituzionale che ha portato alla modifica del Codice Penale, con l’auspicio che tale norma trovi sempre più concreta applicazione;

uno storico e significativo contenimento dei costi di gestione delle designazioni arbitrali riconosciuto nei giorni scorsi dallo stesso Consiglio federale FIGC ed il rispetto di un budget 2025 AIA assegnato e fortemente ridotto, ottenuto attraverso una gestione attenta, responsabile ed efficiente, nonostante le ingiuste e infondate accuse mediatiche e, purtroppo, anche istituzionali.

Non sono invece riuscito a portare a compimento una riforma tecnica e associativa ampia e strutturata, orientata alla progressiva professionalizzazione degli arbitri di vertice e alla ridefinizione dei percorsi per quelli di base. Non per mancanza di progetti e volontà, ma perché ogni cambiamento che si pretendeva di imporre non rispettava la storia e i valori dell’Associazione. Una riforma autentica, in particolare per il livello di vertice, può nascere solo nel rispetto dell’autonomia tecnica dell’AIA e mai contro gli arbitri.

Purtroppo, il contesto in cui ho operato ha finito per confondere il medico con la malattia: chi cercava di difendere la meritocrazia tecnica dall’ingerenza politica è stato invece interpretato come parte di quelle stesse logiche che intendeva contrastare.

Solo allora chi non conosce ciò di cui sta parlando può aver confuso avvicendamenti dirigenziali di esclusiva qualità tecnica con spoil system da mero scambio politico.

Porterò con me ricordi indelebili: idee diventate realtà, primi obiettivi raggiunti, momenti condivisi intensamente. Ma anche l’amarezza per un percorso interrotto prematuramente, a causa di vicende oscure e difficili da comprendere fino in fondo.

Si chiude così un capitolo importante della mia vita, uno di quelli che lasciano un segno profondo.

Ora si apre una nuova fase. Mi metterò alla prova in contesti diversi, guidato dal desiderio di continuare a crescere. Un passo necessario verso nuove sfide che affronterò con curiosità e determinazione.

Desidero ringraziare sinceramente tutti coloro che mi hanno accompagnato in questo percorso: il mio Comitato Nazionale, tutti i colleghi, e chiunque abbia condiviso con me responsabilità, sacrifici e soddisfazioni. Senza di loro, nulla sarebbe stato lo stesso. Insieme abbiamo vissuto momenti intensi, fatto scelte difficili, affrontato sfide complesse e costruito anche qualcosa che resterà.

Ringrazio i tanti giovani, che ho sempre amato e che ho posto da sempre al centro della mia azione dirigenziale, e che in questi lunghi mesi mi hanno sostenuto nell’affrontare l’ingiustizia con messaggi commoventi di chi si preoccupava anche del mio morale e della mia salute.

Ho imparato che, nei momenti in cui si spegne la luce, un “come stai” vale molto più di qualsiasi retribuzione.

E non potrò mai dimenticare anche i “meno giovani”, i “saggi” dell’AIA, alcuni dei quali per difendermi hanno sfidato anche reprimende e avversità.

In questo periodo ho imparato molto: la resilienza nelle difficoltà e l’importanza delle relazioni autentiche. Perché, alla fine, sono sempre le persone a fare la differenza.

Porterò con me ogni gesto di fiducia, ogni opportunità di crescita.

Rimetto a Francesco, timoniere sicuro nella tempesta, ogni giorno al mio fianco e sostegno incrollabile di un’AIA in difficoltà, a Michele, insieme a lui un faro nel mare agitato e al mio straordinario Comitato Nazionale - dolce nei gesti e roccioso nell’anima - il compito di prendere atto della definitività del giudicato sportivo che mi riguarda e, come qualcuno in passato ha già saputo dire con eleganza, non escludo un ritorno.

Con stima e riconoscenza,

Grazie -

Antonio Zappi"

La nota dell'Aia dopo la decisione del Collegio di Garanzia sul ricorso di Zappi

"Il Presidente dell’AIA, Antonio Zappi, ha appena comunicato al vicepresidente vicario Francesco Massini che il Collegio di Garanzia dello Sport ha confermato l’inibizione di 13 mesi nei suoi confronti, già disposta dalla Corte d’appello federale FIGC. Il Comitato Nazionale, nel prendere atto della comunicazione, disporrà nelle prossime ore la convocazione urgente del Comitato stesso per assumere le determinazioni conseguenti (la ratifica della decadenza di Zappi per superamento del cumulo di mesi di inibizione oltre i quali non si possono più avere incarichi federali, ndr). In un momento particolarmente delicato per l’Associazione, viene rivolto a tutti gli associati un invito a mantenere unità, senso di appartenenza e responsabilità, continuando a operare secondo i valori fondamentali dell’AIA. Seguiranno aggiornamenti."

Zappi, respinto il ricorso: decade da presidente Aia

Con Matteo Petrucci da Roma le ultime: "Il Collegio di Garanzia dello Sport, all'esito dell'udienza a Sezioni Unite, ha respinto il ricorso presentato dal dott. Antonio Zappi contro la Figc, la Corte Federale di Appello Nazionale, la Procura Federale. È stata confermata la decisione del Tribunale Federale Nazionale, Sezione disciplinare, FIGC del 22 gennaio 2026, con cui è stata irrogata, a carico de Zappi la sanzione di mesi 13 di inibizione". Così il Collegio di Garanzia dello Sport in una nota ufficializza la decisione in merito al ricorso dell'ormai ex presidente dell'Aia, automaticamente decaduto dopo la sentenza. L'inibizione di 13 mesi era arrivata per una vicenda di pressioni indebite esercitate sui vertici degli organi tecnici di Serie C e Serie D, Maurizio Ciampi e Alessandro Pizzi, per far spazio a Daniele Orsato e Stefano Braschi

Zappi, respinto il ricorso: il dispositivo del Collegio Garanzia del Coni

"Il Collegio di Garanzia dello Sport, all’esito dell’udienza a Sezioni Unite tenutasi in data odierna, HA RESPINTO il ricorso presentato dal dott. Antonio Zappi contro la Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC), la Corte Federale di Appello Nazionale presso la FIGC, la Procura Federale presso la FIGC, in contraddittorio con la Procura Generale dello Sport presso il CONI, e trasmesso per conoscenza al sig. Emanuele Marchesi, per l'integrale riforma e conseguente annullamento della decisione n. 0092/CFA-2025-2026 (Registro procedimenti n. 0106/CFA/2025-2026 e Registro procedimenti n. 0108/CFA/2025-2026 riuniti) della Corte Federale di Appello Nazionale, Sezioni Unite, FIGC, emessa in data 23 febbraio 2026 e notificata in pari data, con la quale, nel respingere il reclamo del suddetto ricorrente, è stata confermata la decisione n. 0143/TFNSD-2025-2026 del Tribunale Federale Nazionale, Sezione disciplinare, FIGC del 22 gennaio 2026, con cui è stata irrogata, a carico del dott. Antonio Zappi, la sanzione di mesi 13 di inibizione; nonché di ogni eventuale atto, decisione, comunicato e/o provvedimento annesso e connesso, tra cui il dispositivo emesso dalla Corte Federale di Appello Nazionale presso la FIGC, in data 19 febbraio 2026, notificato in pari data, n. Dispositivo/0102/CFA-2025-2026 (Registro procedimenti n. 0106/CFA/2025-2026, Registro procedimenti n. 0108/CFA/2025-2026), con cui, all’esito dell’udienza di discussione del ricorso in appello presentato dal sig. Zappi Antonio, così decideva “Riuniti preliminarmente i reclami in epigrafe, li respinge"; la decisione n. 0143/TFNSD-2024-2025 (Reg. proc. n. 0119/TFNSD/2024-2025), emessa dal Tribunale Federale Nazionale, Sez. Disciplinare, FIGC, a seguito di udienza effettuata in data 12 gennaio 2026, e notificata in data 22 gennaio 2026, con la quale, per le violazioni ascritte al deferito, venivano applicate le seguenti sanzioni: “Il Tribunale Federale Nazionale, Sezione Disciplinare, definitivamente pronunciando, irroga le seguenti sanzioni: - al dott. Antonio Zappi, mesi 13 (tredici) di inibizione”; le Ordinanze istruttorie emesse, in sede di udienza del 12 gennaio 2026, da parte del Tribunale Federale Nazionale FIGC, di cui Ordinanza/0026/TFNSD-2025-2026 e l’ordinanza emessa a verbale; il deferimento della Procura Federale FIGC n. Prot. 120 pfi 25-26/GC/blp.

Il Collegio di Garanzia del Coni respinge ricorso Zappi

Il Collegio di Garanzia del Coni ha respinto il ricorso di Antonio Zappi, presidente dell'Aia, contro l'inibizione di 13 mesi. Zappi decade così da presidente dell'Aia

Zappi dopo udienza: "Ferito nel sentirmi descrivere come abusante delle proprie funzioni"

"A livello sportivo oggi è il grado che ci porterà alla definitività. Valuteremo le motivazioni della sentenza per provare a verificare se ci possono essere ulteriori margini di impugnabilità ed arrivare, eventualmente, a un livello risarcitorio. Spero nell'ultimo grado di giudizio della giustizia sportiva e poi valuteremo l'adozione di ulteriori passaggi: lo meritano i 115 anni dell'associazione". Così Antonio Zappi, presidente dell'Aia inibito 13 mesi, uscendo dal Collegio di Garanzia dello Sport presso il Coni dopo l'udienza durata circa un'ora e mezza. "Quello che mi ha ferito di più è sentirmi descrivere come abusante delle proprie funzioni e sleale, uno che ha violato l'articolo 4 del codice di giustizia sportiva. Prima che un arbitro - ha aggiunto Zappi - sono un uomo di profondi valori: sentirmi condannato a 13 mesi, che per l'Aia e il sistema sono un ergastolo dirigenziale, credo sia anche un tema di sproporzione della pena". Il presidente dell'Aia ribadisce ancora di aver "sentito dire che ho pressato organi tecnici per farli dimettere e per arrivare a questo in maniera concordato ho acquisito manifestazioni di interesse e disponibilità al cambio di ruolo. Ho promosso gli organi tecnici affinché assumessero l'incarico a organo tecnico superiore. Questo è stato valutato in maniera diversa dagli organi endofederali e spero che oggi il Coni lo rivaluti in una certa maniera", conclude 

AGI, teste ai Pm: "Da Rocchi suggerimenti a più di una ventina di arbitri"

"Quelli del 'circolino' di Gianluca Rocchi che si giravano a guardare il 'gobbo' e beneficiavano dei suggerimenti al Var erano più di una ventina". Una fonte anonima del mondo arbitrale racconta all'AGI una parte di quello che ha messo a verbale, in sei ore di deposizione, davanti al pubblico ministero Maurizio Ascione nell'inchiesta che ha portato all'autosospensione del designatore. "Il codice dei 'segni' a Lissone esisteva ma non tutti ricevevano i 'suggerimenti di Rocchi o di altri. Quelli erano rivolti solo agli 'amici' - spiega in un'intervista nella quale chiede di non essere citato per la delicatezza della sua posizione di testimone in un'indagine in pieno corso -. Chi non si piegava a questo metodo veniva esautorato. All'epoca c'era già un grosso malumore nel resto del gruppo degli addetti al Var, anzi la definirei una totale ribellione sotto traccia della componente sana del gruppo"

Le ultime sull'inchiesta da Milano

Con Silvia Vallini le ultime news sull'inchiesta della Procura di Milano sugli arbitri. Con la decisione di Rocchi, annunciata dal legale, di non presentarsi giovedì 30 aprile davanti ai Pm per l'interrogatorio

Collegio garanzia, terminata l'udienza di Zappi

Intanto a Roma è terminata l'udienza di Antonio Zappi, presidente dell'Aia, presso il Collegio di garanzia del Coni, che dovrà decidere sul ricorso contro i 13 mesi di inibizione

Legale Rocchi: "Giovedì non si presenterà a interrogatorio"

Il legale di Gianluca Rocchi, avvocato Antonio D'Avirro, rende noto che giovedì il designatore arbitrale autosospeso perché indagato per fronte sportiva dalla Procura di Milano "non si presenterà per rendere l'interrogatorio. Rocchi voleva presentarsi, ma ho deciso io di rinunciare perché, allo stato, non avendo conoscenza del fascicolo delle indagini preliminari, ritengo di non essere in grado di svolgere efficacemente il mandato difensivo", aggiunge in una nota il legale. 

Tommasi: "Solidarietà e vicinanza a Rocchi e Gervasoni"

Prime dichiarazioni dal responsabile ad interim della Can Dino Tommasi, nominato ieri al posto dell'autosospeso Rocchi: "Mandiamo un messaggio di solidarietà e vicinanza a Gianluca Rocchi e Andrea Gervasoni da tutto il gruppo di arbitri. Siamo pronti e sereni e cercheremo di terminare con stabilità e determinazione questo campionato". 

Coni, udienza Zappi: rigettata richiesta di rinvio presentata dai legali del presidente dell'Aia

L'udienza di Antonio Zappi, presidente dell'Aia inibito, davanti al Collegio di garanzia dello Sport presso il Coni si è aperta con una richiesta di rinvio da parte del legale del presidente Aia che sta scontando la squalifica di 13 mesi. Richiesta rigettata dal Collegio. L'avvocato Sergio Santoro, infatti, aveva sottolineato la possibile connessione di questa indagine con quella della Procura di Milano chiedendo di attenderne gli sviluppi. L'avvocato Figc, Giancarlo Viglione, nella sua replica ha sottolineato che "non esiste una connessione diretta" tra i due procedimenti, sottolineando come "la Figc non può restare in questo stato di incertezza. Abbiamo bisogno di sapere se Zappi può tornare a fare il presidente, abbiamo necessità di chiarezza". 

Al Coni è iniziata l'udienza di Zappi

È iniziata da poco l'udienza di Antonio Zappi, presidente dell'Aia inibito per 13 mesi. Presieduto da Gabriella Palmieri, il Collegio di Garanzia dello Sport discute il ricorso presentato dallo stesso Zappi, che lo scorso 22 gennaio era stato inibito per 13 mesi dal Tribunale Federale Nazionale della Figc per la vicenda delle presunte pressioni esercitate nei confronti degli associati Ciampi e Pizzi per favorire, seconda l'accusa, l'ascesa di Orsato e Braschi. 

Buonfiglio: "No a commissariamento Figc"

Sulla vicenda relativa all'ipotesi di commissariamento della Figc, alla luce anche dell'inchiesta della Procura di Milano sul mondo arbitrale, è intervenuto il presidente del Coni Luciano Buonfiglio: "Il Presidente del Coni ha  il compito di monitorare, ma questo non vuol dire fare lo sceriffo né che mi lasci influenzare da destra e sinistra, o da chi parla al mio posto.  Non esiste! Sono stato eletto per far rispettare le regole ma il primo che deve rispettarle sono io. Conoscendomi, quando ci sono stati i presupposti, ho commissariato o no? Sì. Stavolta no".

Zappi: "Affronto la partita con fiducia e speranza"

Arrivando alla sede del Coni prima dell’audizione al Collegio di Garanzia, il presidente dell'Aia Antonio Zappi ha rilasciato alcune dichiarazioni: "Uno sportivo affronta le partite che gioca sempre con fiducia e grande speranza. Da dove nascono? Chi è accusato di atti che non ha commesso, o disciplinarmente non rilevanti, ha la speranza di incontrare un giudice che lo riconosca". A proposito dell'inchiesta della procura di Milano,  Zappi sottolinea di aver "mandato un messaggio a Rocchi e Gervasoni, sono vicino e solidale con loro. Appena ho ricevuto la segnalazione che ci fosse qualcosa ho informato gli organi competenti. Io sono inibito ma c'è un aspetto umano. L'indagine è in corso, mi auguro si risolva in fretta. Credo che a volte la volontà di descrivere il mondo arbitrale come dilaniato sia per interessi estranei al mondo arbitrale stesso, ma non sono convinto corrisponda alla realtà". 

Abodi: "Il calcio non è tutto"

"Oggi non parlo di calcio e di sport. Perché? Ogni cosa ha il suo tempo. Tra poco ho un'audizione alla Camera sull'infanzia, i contenuti dei quali mi devo occupare sono tanti e a volte si pensa che il calcio sia tutto ma c'è anche tutto il resto". Cosi' il ministro per lo sport e per i giovani, Andrea Abodi, ha 'dribblato' ogni domanda sulla situazione del calcio, tra mancata qualificazione ai Mondiali e l'inchiesta sugli arbitri.

Legale Rocchi: "Domani decidiamo se rispondere ai PM giovedì"

"Domani decideremo come rispondere all'invito a comparire per il 30 aprile: se andare oppure avvalerci della facoltà di non rispondere. Non conosciamo i dettagli dell'accusa di concorso in frode sportiva, siamo in una situazione di oscurità totale. Gli elementi di accusa li ignoriamo, non ci sono noti, ecco perchè stiamo valutando che iniziativa prendere. Non presentarsi può essere un'ipotesi valida, devo confrontarmi con il cliente e domani prenderemo una decisione". Lo ha dichiarato a Radio Crc il legale di Gianluca Rocchi, Antonio D'Avirro, a proposito dell'inchiesta sugli arbitri. "Come sta Rocchi? Bene non sta, si trova coinvolto in una tempesta. Nonostante sia una persona forte e capace, la contestazione di frode sportiva è pesante e quindi lui è molto colpito. Sul caso Paterna”, ha proseguito D'Avirro, “il tema non è tanto se sia stato Rocchi o meno, ma se effettivamente si concretizzi la circostanza di frode sportiva. Chi e' intervenuto ha corretto un errore in cui stava si incorrendo, perché è pacifico che quello fosse rigore: quindi colui che è intervenuto, anziché alterare il risultato della gara, che è la finalità che caratterizza il reato di frode sportiva, ha evitato che il risultato della gara venisse alterato, ha corretto un errore. È stata rispettata la lealtà sportiva, perché è chiaro che fosse un rigore clamoroso e plateale. Chi è intervenuto ha evitato che la gara venisse alterata. Quando vedrò gli atti, saprò rendermi conto di come sono andate le cose. Non faccio ipotesi, aspetto che mi vengano depositati gli atti e poi difenderò il mio cliente".

Manfredi (presidente Federvolley): "Commissariamento Figc? Per rigenerarsi basta volerlo"

"All'interno di ogni movimento c'è la possibilità, a mio avviso, di rigenerarsi: basta volerlo. E avere un percorso particolare, perché non è vero che se un percorso va bene per la pallavolo possa andare bene anche per il calcio o per il tennis. Ognuno ha le sue peculiarità". Lo dice il presidente della Fipav, Giuseppe Manfredi, sull'ipotesi del commissariamento della Figc. "Io già ho i miei problemi come federazione di pallavolo - aggiunge Manfredi durante la presentazione dell'estate delle nazionali azzurre -. Ci sono delle regole, ci sono delle leggi, ci sono delle situazioni a livello internazionale come la Uefa che potranno esprimere la loro idea. Personalmente, non mi posso esprimere per una ragione elementare: non conosco le problematiche. Poi se il Governo riterrà di cambiare le regole, perché quelle non vanno bene, è un problema del Governo, è un problema della federazione calcio, non conosco le problematiche per poterle commentare". 

Oggi il Coni si pronuncia sull'inibizione del presidente Aia Zappi: il punto

Nel pomeriggio, il Collegio di Garanzia dello Sport del Coni valuterà il ricorso del presidente dell'Aia Zappi, inibito per 13 mesi. Il VIDEO

Gli aggiornamenti dal Tribunale di Milano

In diretta dal Tribunale di Milano, Silvia Vallini ci aggiorna sugli sviluppi dell'inchiesta della procura. In particolare, è sempre meno probabile che Rocchi si presenti giovedì alla convocazione dei PM. Il VIDEO

Cosa succede oggi

In attesa di sviluppi dalla procura di Milano, dove saremo collegati per tutta la giornata sia su Sky Sport 24 che su SkyTG24, questi gli altri appuntamenti in agenda oggi:

  • Il Collegio di Garanzia dello Sport presso il Coni si esprimerà nel pomeriggio sul ricorso presentato dal presidente dell'Aia Antonio Zappi contro l’inibizione di 13 mesi ( comminata sia in primo grado che in appello). Zappi sarà ascoltato alle 15.30, poi la decisione di quello che rappresenta l’ultimo grado del giudizio sportivo.
  • E’ in programma una riunione da remoto del Consiglio d’Amministrazione della Lega Calcio Serie A con all’ordine del giorno temi federali

L'inchiesta sui giornali sportivi: Corriere dello Sport

“Una faida arbitrale”, titola il CorSport che sottolinea lo scontro interno al sistema arbitrale che potrebbe portare al commissariamento dell’Aia

La prima pagina del corriere dello sport

L'inchiesta sui giornali sportivi: Gazzetta dello Sport

“Nessun club è indagato” è il titolo della Gazzetta dello Sport. L’inchiesta si concentra sul mondo arbitrale: circa 30 persone interrogate, sotto esame ci sono 5 partite, che però non riguardano la stagione in corso, elemento che ridimensiona l’impatto immediato sul campionato attuale.

La prima pagina della Gazzetta dello Sport

L'inchiesta sui giornali sportivi: Tuttosport

“Il calcio in bilico” è il titolo di Tuttosport che riporta i timori di instabilità generati dall’inchiesta della Procura di Milano e le possibili ripercussioni istituzionali e sportive. Dal nuovo incarico per il pm Ascione alle tensioni interne alla Procura, dai “codici segreti” nella sala VAR al giorno del giudizio per il presidente Aia Zappi. Mentre quello dimissionario Figc Gravina critica apertamente l’ipotesi di un commissariamento deciso per legge

La prima pagina di Tuttosport

Inchiesta arbitri, quello che sappiamo fin qui

Al momento non ci sono indagati esterni all'ambiente arbitrale, e quindi nemmeno eventuali tesserati dell'Inter, nell'inchiesta della Procura di Milano che ha portato all’iscrizione nel registro il capo degli arbitri Rocchi per presunti favoritismi ai nerazzurri in due occasioni e per interferenza con l'operato dei Var in un'altra. In pratica l'ipotesi di concorso in frode sportiva rimane, ma non sono stati ancora individuati gli altri concorrenti.

Rocchi e Gervasoni giovedì in Procura

Se ne saprà di più giovedì. Forse. Perché è possibile che Rocchi su suggerimento del suo legale D'Avirro si avvalga della facoltà di non rispondere, stanti la carenza di circostanze e nomi su cui incardinare la difesa. Dovrebbe presentarsi invece Andrea Gervasoni, il vice di Rocchi a sua volta sotto inchiesta e autosospesosi.

Gli indagati fin qui noti

Sono emersi nel frattempo i nomi degli altri indagati, per l'appunto al momento solo arbitri: oltre al Var Paterna (quello della famosa ‘bussata’ alla sala Var di Lissone), indagato per false dichiarazioni, ci sono Nasca e Di Vuolo, var e avar di Inter-Verona del gennaio 2024 (la partita del colpo di Bastoni a Duda non visto (episodio che tra l'altro proprio Rocchi analizzò in pubblico a Coverciano con tanto di audio della sala Var, per spiegare l'errore commesso).

  • Gianluca Rocchi (Ex Designatore Serie A e B): Indagato per concorso in frode sportiva. Secondo gli inquirenti, avrebbe interferito illecitamente sulle decisioni del VAR e scelto ufficiali di gara "graditi" a determinate società. Si è autosospeso dal suo incarico.
  • Andrea Gervasoni (Supervisore VAR): Indagato per frode sportiva. È sospettato di aver condizionato gli addetti in sala VAR durante episodi chiave, come la concessione di rigori contestati.
  • Daniele Paterna (Assistente VAR): Indagato per falsa testimonianza. La sua posizione è legata alle dichiarazioni fornite agli inquirenti in merito alla gestione di alcuni episodi in sala VAR, in particolare per il match Udinese-Parma.
  • Luigi Nasca (Ufficiale VAR): Indagato per frode sportiva. Sotto la lente degli inquirenti ci sono le sue prestazioni al VAR in partite come Inter-Verona del 6 gennaio 2024 e Salernitana-Modena.
  • Rodolfo Di Vuolo (AVAR): Indagato per frode sportiva in concorso per il ruolo ricoperto durante la discussa sfida Inter-Verona.

Le partite coinvolte

La partita, insieme ad altre, sarebbe parte di un'inchiesta risalente a più di un anno fa, seppure non è ancora chiaro chi e cosa l'abbiano fatta scattare. Comunque non ci sarebbero nel fascicolo partite di questo campionato.

Dino Tommasi designatore ad interim

Intanto si è saputo il nome di chi designerà gli arbitri di A e B da qui a fine stagione: sarà l'ex arbitro veneto Dino Tommasi, già membro della Commissione di Rocchi. Lo ha deciso il Comitato Nazionale dell'AIA, a sua volta privo del vertice e guidato dal vicepresidente Massini: il presidente Antonio Zappi infatti è stato inibito per 13 mesi per le presunte pressioni sugli ex designatori di C e D affinché si dimettessero passando a vice delle rispettive commissioni tecniche superiori.

Oggi sentenza su Zappi

Nelle prossime ore il Collegio di garanzia del Coni si pronuncerà definitivamente per la conferma della squalifica, che sancirebbe la decadenza di Antonio Zappi da ogni carica federale, o il rinvio a nuovo processo. Nel primo caso, oltre a difendersi dall'ipotesi del suo stresso commissariamento, la Figc del dimissionario Gravina potrebbe a sua volta valutare l'indifferibilità di un commissariamento dell'Aia.

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