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Caso Rocchi, prosegue l'inchiesta: le prossime tappe e le ultime news

caso arbitri
Lorenzo Fontani

Lorenzo Fontani

Proseguono le indagini della Procura di Milano sul caso di presunta frode sportiva che coinvolge il mondo arbitrale. Si apprende che anche gli indagati Nasca e Di Vuolo sono già stati sentiti, oltre a Gervasoni (Rocchi non si è presentato davanti ai pm). Gli inquirenti nei prossimi giorni potrebbero sentire come persone informate sui fatti i referee manager di alcuni club e l’addetto agli arbitri dell’Inter. Oltre a loro potrebbero essere ascoltati anche alcuni esponenti della Lega Calcio

E' atteso nelle prossime ore il Comitato Nazionale dell'Aia che dovrà dichiarare la decadenza dell'ex presidente Zappi, squalificato definitivamente per 13 mesi. Un passaggio delicato anche per valutare il rischio di commissariamento del settore arbitrale da parte della Figc. Prosegue intanto il lavoro della Procura della Repubblica di Milano nell'inchiesta penale che ha al centro l'ex designatore Rocchi.

 

Non è di per sé vietato che un dirigente di una squadra parli con un designatore, a patto che non chieda, e ancora peggio ottenga, un trattamento di favore. E' l'articolo 22 del Codice di Giustizia sportiva a definire i limiti dei rapporti tra i dirigenti dei club e quelli arbitrali: Alle società, ai loro tesserati e a chiunque svolga attività nell'interesse di un club è vietato intrattenere rapporti di abitualità o comunque finalizzati al conseguimento di vantaggi con i componenti della giustizia sportiva e con gli associati AIA. L'abitualità però non basta: il passaggio chiave della norma è appunto "finalizzati al conseguimento di vantaggi".  

 

E' quello che dovrenno dimostrare i giudici ordinari e, se e quando scatterà l'inchiesta - quelli sportivi, affinché possa configurarsi un reato, tanto più una frode di rilievo penale. Si rimane dunque in attesa di eventuali intercettazioni in questo senso, mentre nei prossimi giorni dovrebbero essere ascoltati dalla Procura i referee manager dei club che ne dispongono, a cominciare da quello dell'Inter. Spiegheranno i loro rapporti con l'Aia e con il suo referente per i club, una figura che la Figc ha introdotto post Var affinché le società avessero un interlocutore naturale per spiegare gli episodi controversi, ma non in sostituzione del designatore o per vietarne indirettamente le interlocuzioni coi club. Nell'agenda della Procura  - a quanto filtra  - anche la convocazione di alcuni esponenti della Lega come persone informate sui fatti. Intanto si apprende che anche gli indagati Nasca e Di Vuolo, Var e Avar di Inter-Verona del 6 gennaio 2024 sono stati già sentiti, e che l'indagine a loro carico partirebbe solo dal mancato richiamo dell'arbitro Fabbri alla on field review, e poi sarebbe rimasta aperta con l'arricchirsi del fascicolo attraverso i successivi esposti. Inchiesta che dall'estate scorsa non può contare piu su intercettazioni, dal momento che il Gip respinse la richiesta di proroga, non essendo fino a quel momento emersi elementi tali da rendere utile proseguire quell’attività. 

 

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