Como, abbonamento tifosi: il regolamento revoca dopo 3 assenze. La spiegazione del club
la novitàAl via la campagna abbonamenti della squadra di Fabregas. Una stagione storica e un nuovo regolamento dello stadio e dei biglietti, che prevede la revoca dell'abbonamento per coloro che dovessero assentarsi a più di 3 partite casalinghe. Una misura che sta facendo discutere come il divieto a indossare maglie o simboli della squadra ospite fuori dal proprio settore. "Ho letto numerosi fraintendimenti", ha scritto sui propri social il presidente Suwarso spiegando queste regole
È tempo di campagne abbonamenti in Serie A, anche per il Como. Sarà la stagione della prima storica Champions per il club lombardo, che da questa settimana ha aperto ai tifosi il rinnovo degli abbonamenti per le 19 partite casalinghe di campionato e la prima di Coppa Italia. La novità è legata però al regolamento dello stadio e dei biglietti, dove il club esordisce così: "Con la domanda per le partite casalinghe più alta che mai, vogliamo assicurarci che i biglietti rimangano ai tifosi del Como e che il Sinigaglia continui a essere un luogo sicuro e piacevole per tutti". Una modifica in particolare sta facendo discutere i tifosi azzurri: come si legge nel regolamento, "i titolari di abbonamento che dovessero assentarsi a più di tre partite casalinghe senza aver informato preventivamente il club e senza un motivo valido, potranno perdere l’abbonamento e il diritto di rinnovarlo". Una decisione che il club spiega così: "Vogliamo che ogni posto disponibile venga occupato da tifosi del Como. Per questo motivo, i biglietti emessi per i sostenitori del Como dovranno essere ceduti esclusivamente ad altri tifosi del Como. Queste modifiche sono state introdotte per tutelare i nostri tifosi, mantenere la tribuna un ambiente a misura di famiglia e preservare l'atmosfera che rende speciale il Sinigaglia".
No a maglie e simboli degli avversari
La seconda modifica del nuovo regolamento sta invece ricevendo le critiche delle squadre avversarie. Oltre a comportamenti offensivi, minacciosi o discriminatori che possono annullare il biglietto o la revoca dell'abbonamento interessato, si fa riferimento anche all'esibizione di abbigliamento della squadra ospite al di fuori del settore ospiti. Nel dettaglio: "Con riferimento a tutti i settori dello Stadio, ad eccezione delle aree riservate ai tifosi ospiti (curva ospiti), non sarà consentito l’accesso a chi indossa maglie, sciarpe o altri simboli della squadra ospite (da intendersi: maglie, sciarpe, giacche, felpe o altri indumenti e/o oggetti che chiaramente saranno riconducibili ai simboli e colori sociali della squadra ospite), per cui il Como si riserva altresi di applicare la misura dell’allontanamento nel corso della gara. Quanto disposto a questo punto non si applicherà alla delegazione ufficiale della squadra ospite (rappresentanti, dirigenti, staff, familiari dei calciatori), e ai relativi ospiti e sponsor, ai quali il Como potrà riservare specifiche aree all’interno della Tribuna e Hospitality".
Suwarso: "Numerosi fraintendimenti, ora vi spiego"
Il presidente del Como Mirwan Suwarso ha voluto rispondere alle prime costernazioni dei tifosi attraverso il suo profilo Instagram. "Ho letto numerosi fraintendimenti riguardo le regole proposte per gli abbonamenti e vorrei chiarire alcuni punti. Prima di tutto non raggiungere il numero minimo di partite non significa che l'abbonamento verrà revocato durante la stagione - ha precisato Suwarso -. Significa semplicemente che si perderà il diritto di rinnovare l'abbonamento per la stagione successiva. Lo stesso principio vale anche per le altre regole. Se dovessimo riscontrare che il posto assegnato venisse utilizzato regolarmente da tifosi non del Como, il titolare dell'abbonamento perderà il diritto di utilizzarlo per la stagione successiva. Per quanto riguarda la richiesta di non indossare i colori della squadre avversarie, questa regola si applica agli abbonati. Gli abbonamenti sono pensati per i tifosi del Como. Perché essere abbonato al Como per poi cedere il posto a un tifoso della squadra avversaria, quando ci sono tanti tifosi del Como che vorrebbero andare allo stadio ma non riescono a trovare un biglietto perché le partite spesso sono esaurite? Naturalmente questa richiesta non si applica ai bambini. Non abbiamo alcun interesse a rovinare l'esperienza di un bambino che desidera sostenere i propri idoli, qualunque sia la squadra per cui giocano [...]". Il Presidente del Como poi conclude: "Il nostro obiettivo è garantire che gli abbonamenti e i posti al Sinigaglia siano destinati a chi ama davvero il Como e vuole sostenerlo".
